Antonio Perna

Giornalista free-lance, tessera Odg 58807, cronista dal 1986 anno in cui l'Italia per la prima volta si connette a Internet

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La storia è (quasi) vera, e come tutte le verità utili viene da lontano: nelle Storie di Erodoto si racconta che i Persiani discutessero le decisioni importanti due volte, una da sobri e una da ubriachi, promuovendo solo quelle idee che resistevano a entrambe le prove. 

Non sappiamo se fosse prassi o letteratura, ma sappiamo che è un metodo più sofisticato di molti attualmente in uso.


Oggi, per esempio, abbiamo perfezionato il sistema: discutiamo da sobri, decidiamo da distratti e giustifichiamo da confusi. 

L’epoca di Donald Trump ha avuto il merito — che è una forma avanzata di sincerità — di rendere esplicito questo processo, eliminando la scomodità delle fasi. Non più sobrietà ed ebbrezza, ma una loro fusione continua, una specie di stato decisionale permanente in cui l’idea nasce già comunicato stampa.


I Persiani bevevano per smascherare le ipocrisie della ragione; noi ragioniamo per inseguire le intuizioni dell’impulso. È un progresso lineare, se si accetta che la linea possa anche scendere. 

Là si diceva: “Vediamo se questa idea regge anche quando perdiamo il controllo”. Qui sembra bastare: “Vediamo se questa idea regge abbastanza da essere detta”.


E tuttavia, il punto non è l’ebbrezza — che può perfino essere una forma di verità — ma la seconda prova. Senza il ritorno alla lucidità, ogni intuizione rischia di diventare decisione, e ogni decisione, abitudine. I Persiani, almeno, il giorno dopo controllavano. Noi spesso il giorno dopo spieghiamo.


Forse non servirebbe tornare a bere per governare meglio — pratica che la storia ha già sperimentato con risultati alterni — ma tornare a dubitare a freddo di ciò che ci convince a caldo. In fondo, anche in quell’aneddoto antico c’era una lezione semplice: un’idea che funziona solo da sobri è probabilmente innocua, una che funziona solo da ubriachi è probabilmente pericolosa; ma una che non ha bisogno di essere verificata il giorno dopo è, quasi sempre, già propaganda.

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