“Il merito è anche nostro se finalmente, dopo un lungo precariato durato circa 25 anni, più di 500 lavoratori siciliani dei Consorzi di Bonifica hanno ottenuto la trasformazione a tempo indeterminato dei loro contratti. Adesso, però, dobbiamo ricordare che ancora oltre 300 precari aspettano di realizzare questa legittima aspettativa. Chiediamo alla Regione che trovi le giuste soluzioni. Intanto, riconosca almeno la garanzia di 181 giornate lavorative”.

Lo ha affermato Enzo Savarino, rieletto oggi a Catania segretario generale della Filbi-Uil Sicilia. Il congresso dell’organizzazione, che rappresenta e tutela lavoratrici e lavoratori dei Consorzi di Bonifica, ha eletto pure la nuova Segreteria. Con Savarino collaboreranno Giosuè La Terra, Leonardo Mule e Gerlando Inzerillo. 

Seduti al tavolo di presidenza la segretaria generale della Filbi, Francesca Torregrossa, i segretari di Uil e Uila Sicilia Luisella Lionti e Nino Marino, la segretaria della Uil Catania Enza Meli, in sala il segretario della Uil Pensionati Sicilia Claudio Barone, nel corso dell’assemblea è intervenuto l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino. 

E proprio a Governo e Parlamento siciliano s’è rivolta Francesca Torregrossa, segretaria generale della Filbi-Uil, per sollecitare una legge attesa ormai da anni: “La riforma dei Consorzi di Bonifica in Sicilia deve poggiare su pilastri solidi. Quelli del rilancio operativo, della continuità occupazionale e della trasparenza assoluta. La nostra priorità è la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, sia a tempo indeterminato che determinato”. “Chiediamo – ha aggiunto Francesca Torregrossa – garanzie ferree sul mantenimento dei livelli occupazionali e sul superamento del precariato che ancora resta. Senza la professionalità di chi opera ogni giorno sul campo, non esiste alcuna possibilità di efficientamento. La riforma deve assicurare sostenibilità Finanziaria, per dire basta con l’incertezza degli stipendi e l’accumulo di debiti, e investimenti nelle Infrastrutture”.

Pure Enzo Savarino, nella sua relazione, ha sottolineato come sia ormai irrinviabile che la Regione garantisca “il consolidamento della governance dei Consorzi e l’efficientamento delle reti irrigue, fondamentali per la sovranità alimentare e la tenuta idrogeologica della nostra Isola”. Quindi, ha concluso: “Se tutti insieme sapremo trasformare questi enti in moderni fornitori di servizi, non avremo solo salvato l’agricoltura ma avremo garantito la sopravvivenza stessa dei nostri territori”.

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