Non solo campioni di astensionismo. Sicilia e Calabria, nella geografica politica italiana indicate come regioni fortezza del centrodestra, a sorpresa votano No e lo fanno con percentuali ben più alte di quelle che si vedono nelle così dette regioni “rosse”.

Il No della Sicilia più forte di qualsiasi altra Regione

Ed è la Sicilia la Regione che fa segnare il No più forte a questo referendum nonostante in campagne referendaria siano stati tanti i magistrati di prima linea a lanciare allarmi sul voto della criminalità.

Così nella Sicilia che porta alle urne solo il 46,14% degli aventi diritto al voto, la quota più bassa d’Italia, chi è andato alle urne lo ha fatto per dire no alla riforma. I contrari sono stati oltre il 61% e in questo caso si tratta della percentuale più alta in assoluto fra le Regioni italiane ma solo dopo la Campania, altra regione del Sud che assume il medesimo trend.

Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Valle d’Aosta le Regioni nelle quali vince il sì ma non bastano neanche ad avvicinare il risultato del No trainato proprio dalle Regioni del Sud Italia

Un risultato politico

Nonostante il referendum fosse tecnico, il risultato che è maturato è di natura politica. Ancora una volta sembra che il centrodestra nelle regioni del sud abbia usato la situazione per mandarsi reciproci segnali interni. Il No vince in Sicilia perché a votare ci vanno principalmente i fautori del No mentre lo schieramento del Sì diserta le urne.

Se Fratelli d’Italia ha spinto in campagna referendaria, meno hanno spinto partiti come la Lega  nell’Isola. Diversa la situazione all’interno di Forza Italia, partito chiaramente schierato per il Sì essendo la riforma anche uno dei cavalli di battaglia di Berlusconi. Ma le spaccature esistenti fra le correnti interne hanno avuto un ruolo nella probabile mancata chiamata alle urne di una parte degli azzurri. Di fatto l’astensionismo siciliano non è solo disaffezione ma denuncia una quota di strategia politica con la quale bisognerà fare i conti, adesso, anche nei rapporti interni alla stessa maggioranza

Per il Pd è un avviso di sfratto

Per il segretario del Pd Anthony Barbagallo si tratta di un avviso di sfratto al centrodestra: “Siamo di fronte ad un risultato schiacciante del NO, ben oltre qualunque previsione. In alcune realtà siciliane i voti per il No sono il doppio rispetto al Si e complessivamente il dato percentuale siciliano è in linea con quello nazionale. E’ il frutto di una grande mobilitazione che ci ha visto in prima linea, pancia terra, con oltre 100 appuntamenti in ogni angolo della Sicilia. Ma soprattutto questo è un avviso di sfratto al governo e al centrodestra”.