Proseguono i cantieri in città. Da lunedì toccherà a via Archirafi dove partiranno lavori destinati a cambiare la viabilità per quasi tre mesi. Fino al 21 giugno 2026, infatti, nel tratto tra i civici 18 e 32, scatteranno limitazioni alla circolazione veicolare e pedonale.
Via Archirafi è una strada molto frequentata, anche per la presenza di poli universitari e servizi. Il cantiere avrà effetti diretti sul traffico, soprattutto nelle ore di punta.
L’intervento, che seguirà un cronoprogramma di 90 giorni, prevederà la realizzazione di un nuovo marciapiede e la sopraelevazione della carreggiata, con cantieri attivi ogni giorno dalle 7:00 alle 17:00.
Il provvedimento è contenuto nell’ordinanza n. 470 del 25 marzo 2026, che definisce nel dettaglio chiusure, divieti e deviazioni.
Il piano operativo prevede due fasi distinte, con un impatto crescente sulla viabilità. La prima durerà circa 60 giorni e interesserà il tratto tra via Antonio di Rudinì (esclusa) e via Gaspare Mignosi (esclusa).
In questa fase la strada non verrà completamente chiusa, ma subirà una riduzione: sarà infatti interdetta una semicarreggiata o una porzione di carreggiata. Restano invece attivi alcuni margini di transito.
Il provvedimento introduce anche il divieto di sosta su entrambi i lati, valido 24 ore su 24, con rimozione forzata dei veicoli. I marciapiedi coinvolti dai lavori non saranno accessibili, ma verranno predisposti percorsi pedonali protetti per garantire la continuità degli spostamenti.
La carreggiata libera manterrà una larghezza minima di 5 metri, così da consentire il passaggio dei mezzi e del trasporto pubblico locale (TPL).
La seconda fase, prevista per circa 30 giorni, segna il passaggio più critico del cantiere. Qui si interverrà sulla sopraelevazione della carreggiata, con la conseguente chiusura completa della strada nel tratto interessato.
In questa fase nessun veicolo potrà transitare, resterà il divieto di sosta su entrambi i lati e anche il passaggio pedonale sarà vietato nei marciapiedi interessati
Prima dell’avvio della fase più invasiva, il Comune predisporrà un provvedimento specifico per la deviazione del trasporto pubblico. Le linee del TPL verranno spostate su percorsi alternativi, con aggiornamenti che saranno comunicati agli utenti.
L’ordinanza definisce con precisione gli obblighi della ditta esecutrice. La segnaletica dovrà essere installata almeno 48 ore prima dell’avvio dei lavori, indicando chiaramente chiusure e deviazioni.
Il cantiere dovrà essere sempre delimitato, visibile e dotato di segnalazioni luminose, soprattutto nelle ore notturne. Non è escluso che alcune lavorazioni si svolgano anche la sera o nei giorni festivi, per ridurre l’impatto sul traffico.
La gestione dei flussi sarà affidata anche a movieri, con il compito di regolare l’ingresso e l’uscita dei mezzi e garantire la sicurezza.
Nonostante le limitazioni, l’ordinanza prevede alcune deroghe. Potranno accedere all’area: i residenti con passo carrabile; i mezzi delle forze dell’ordine e di soccorso e i veicoli della ditta impegnata nei lavori.
Per tutti gli altri utenti della strada, invece, i divieti saranno pienamente operativi e soggetti a sanzioni.
Per maggiori dettagli consulta l’ordinanza n. 470 del 25/03/2026 del Comune di Palermo.






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