parte la distribuzione di una importante trance del fondo delle Autonomie locali ovvero i soldi che la Regione trasferisce ogni anno ai Comuni per il funzionamento degli Enti Locali, dividendoli in più trance annuali (solitamente trimestrali).

Arrivano fondi per 289 milioni

Fondi per oltre 289 milioni di euro ai Comuni siciliani. Con un decreto del presidente della Regione, Renato Schifani, nelle funzioni di assessore ad interim delle Autonomie locali, infatti, è stato stabilito il criterio di ripartizione delle risorse regionali che spettano agli enti locali per il 2026.

“Anche quest’anno, grazie all’approvazione tempestiva della legge di Stabilità – dice Schifani – abbiamo adottato senza ritardi il piano di riparto, rispettando i termini previsti per l’erogazione delle prime tre trimestralità dell’importo annuo destinato a ciascun Comune. Per i sindaci è un risultato significativo, perché possono contare su risorse certe e garantire il corretto funzionamento delle amministrazioni. Il nostro obiettivo è assicurare che i Comuni siciliani operino in modo efficiente, offrendo ai cittadini servizi di qualità in tempi certi”.

Si erogano subito i primi tre trimestri

Sulla base del decreto, si provvederà all’assegnazione delle risorse da erogare ai Comuni per le prime tre trimestralità. Gli enti locali, eccetto quelli in stato di dissesto, sono tenuti a spendere almeno il due per cento delle somme assegnate per promuovere forme di democrazia partecipata che, attraverso strumenti che coinvolgano la cittadinanza, portino ad azioni pubbliche di interesse comune per la comunità.

Per i comuni una boccata d’ossigeno

Per i comuni siciliani si tratta di una boccata di ossigeno. Le difficoltà economiche degli Enti Locali dell’Isola sono note da anni ed il ritorno a trasferimenti in tempi rapidi dei fondi per il funzionamento mettono gli enti in condizione di poter far fronte alle esigenze senza ricorrere ad anticipi di cassa che spesso sono piuttosto costosi innescando fenomeni di ulteriore indebitamento. Il trasferimento anche in anticipo aiuta gli enti nella gestione dell’ordinario