Lentini è scossa da un nuovo attentato. Ed ancora una volta ad andarci di mezzo è la politica. Questa volta ad essere presa di mira è la consigliera comunale di Forza Italia Diletta Perricone: l’auto del marito Rino Crisci è stata distrutta dalle fiamme nella notte. Le cause sono ancora al vaglio degli inquirenti, ma il tempismo è difficile da ignorare: l’episodio si incastona nella crisi politica al Comune culminata con la sfiducia al sindaco, Rosario Lo Faro.
Gennuso: “Non abbiamo paura”
A darne notizia è stato il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gennuso, che ha espresso solidarietà alla consigliera e alla sua famiglia. «Non abbiamo paura», ha dichiarato il parlamentare, aggiungendo di avere piena fiducia nelle forze dell’ordine.
Il proiettile al consigliere del Mpa
Non è il primo episodio. Nelle settimane scorse il consigliere comunale Giuseppe Vasta, capogruppo Mpa–Grande Sicilia, firmatario delle due mozioni di sfiducia, aveva trovato un proiettile posato sul cruscotto della propria automobile. Un atto, condannato da Lo Faro, che gli investigatori valutano come intimidatorio, recapitato mentre la crisi politica era ancora aperta e il destino del sindaco ancora incerto. Vasta ha sporto denuncia accompagnato dal proprio avvocato e la Procura ha aperto un’inchiesta, nel frattempo il sindaco è stato sfiduciato e Lentini viaggia verso nuove elezioni.
Mezzi edili in fiamme a Pachino
A Pachino, all’inizio del mese, degli attentatori non ancora identificati hanno dato alle fiamme alcuni mezzi di una società operante nel settore edile. I danni sono stimati intorno ai 150mila euro. La società è riconducibile al marito di Lucia Marchese, consigliera comunale di Forza Italia. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Le forze dell’ordine hanno avviato i rilievi, acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. La Procura ha aperto un fascicolo per accertare movente e responsabilità di quello che viene ritenuto un incendio doloso.
La striscia di violenza
Tre episodi in un arco di tempo ristretto, su cui la Procura di Siracusa lavora su fronti distinti senza aver ancora tracciato connessioni formali. Quello che accomuna i fatti di Lentini è la loro collocazione nel pieno di una frattura politica locale, conclusasi con la caduta del sindaco. L’episodio di Pachino, per le modalità e il profilo della vittima, aggiunge un elemento di preoccupazione più ampio: anche lì, il bersaglio è riconducibile a una figura dell’amministrazione. Gli investigatori procedono con cautela, raccogliendo elementi. La sequenza degli eventi, però, non passa inosservata.
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