Un raid vandalico ha scosso nella notte il plesso Loi di via Dogali 2, appartenente all’istituto comprensivo Boccadifalco-Tomasi di Lampedusa. I vandali si sono introdotti nella struttura danneggiando una porta d’ingresso e lasciando dietro di sé una scia di sporcizia composta da cartacce di snack e bottigliette vuote abbandonate sul pavimento. Un gesto che appare come un macabro divertimento, una sorta di sopralluogo esplorativo che però non ha portato al furto di beni materiali.

Chi si è introdotto nell’edificio deve infatti sapere che all’interno non è custodito nulla di valore economico, e che l’unico risultato ottenuto è stato quello di creare un danno gratuito alle studentesse e agli studenti che ogni giorno frequentano quelle aule.

I carabinieri sono intervenuti tempestivamente per effettuare i primi rilievi scientifici sul posto, in attesa della formalizzazione della denuncia da parte della direzione scolastica. L’attenzione degli inquirenti è ora rivolta alle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona, che potrebbero aver ripreso il passaggio dei responsabili prima o dopo l’effrazione. Resta tuttavia aperto il tema della sicurezza tecnologica negli istituti cittadini. Lo scorso novembre l’assessore comunale alla Scuola, Aristide Tamajo, aveva annunciato un piano per l’installazione di 2.400 nuovi dispositivi di controllo, ma le tempistiche per il completamento di questo potenziamento restano al momento incerte.

Sull’episodio è intervenuta con fermezza Valentina Chinnici, deputata del Pd e vicepresidente della commissione Cultura e Istruzione all’Ars, che ha definito l’accaduto una ferita profonda per l’intero quartiere e un sintomo di un disagio sociale che colpisce duramente il tessuto civile. Secondo la parlamentare, colpire una scuola significa inviare un messaggio di sfiducia verso il futuro e calpestare il diritto alla crescita delle nuove generazioni. Chinnici ha espresso la propria solidarietà alla preside e a tutto il personale scolastico, sottolineando la necessità di interrogarsi sulla povertà educativa e sul degrado che spesso rimangono nell’ombra, auspicando che la comunità sappia trasformare questo atto di violenza in un’occasione di riscatto sociale e umano.

“Quanto accaduto stanotte all’Istituto Comprensivo Boccadifalco Tomasi di Lampedusa è una ferita che si apre nel cuore di un intero quartiere, un sintomo di un disagio più profondo che colpisce il nostro tessuto civile. Esprimo con forza la mia vicinanza e piena solidarietà alla preside Sara Inguanta, a tutto il personale, agli studenti e alle studentesse e alle loro famiglie. In questo momento, più che mai, la comunità deve stringersi attorno alla sua scuola”. A dichiararlo è l’onorevole Valentina Chinnici, vicepresidente della Commissione Cultura e Istruzione all’Ars e deputata del Partito Democratico.

“Una scuola violata non è solo un edificio danneggiato – prosegue Chinnici – è un messaggio di sfiducia verso il futuro, un colpo inferto al diritto allo studio e alla crescita civile delle nuove generazioni. Davanti a episodi come questo, dobbiamo avere il coraggio di guardare oltre il danno materiale e interrogarci sulla povertà educativa e sul degrado civile che troppo spesso restano nell’ombra. Per questo confidiamo nella comunità scolastica e nella dirigente, che con il sostegno delle istituzioni e di tutta la cittadinanza saprà trasformare questa ferita in un’occasione di ricostruzione sociale e umana”.