Ancora violenza a Gela. Un giovane di vent’anni è rimasto vittima di un accoltellamento al culmine di una lite scoppiata davanti a un locale nel quartiere Caposoprano. La violenza si è consumata in pochi istanti sotto gli occhi dei passanti, trasformando un momento di svago in un tentato omicidio che ha fatto scattare immediatamente le indagini della Polizia di Stato.

Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli inquirenti, il ventenne sarebbe stato raggiunto da alcuni fendenti sferrati con estrema violenza al fianco e all’addome. Nonostante le gravi ferite riportate e la copiosa perdita di sangue, il giovane avrebbe trovato la forza di raggiungere autonomamente il vicino ospedale Vittorio Emanuele, situato a poche centinaia di metri dal luogo dell’aggressione. I sanitari del nosocomio gelese, dopo aver prestato le prime cure d’urgenza e stabilizzato il paziente, ne hanno disposto il trasferimento d’urgenza presso l’ospedale Cannizzaro di Catania per la gestione delle lesioni interne.

L’attività investigativa degli agenti del commissariato di Gela ha portato all’identificazione dell’aggressore grazie alle testimonianze raccolte sul posto e all’analisi dei rilievi. Si tratta di un giovane di ventidue anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici legati a risse e al porto abusivo di armi. Il sospettato è stato rintracciato e tratto in arresto nel corso della notte con l’accusa di tentato omicidio.

Le indagini, attualmente coordinate dalla Procura della Repubblica di Gela, mirano a chiarire i motivi che hanno scatenato la discussione tra i due giovani. Resta da accertare se tra l’aggressore e la vittima vi fossero ruggini pregresse o se la lite sia divampata per motivi banali all’esterno del bar. Al momento la zona dell’aggressione è stata sottoposta a ulteriori accertamenti, mentre si attendono aggiornamenti sulle condizioni cliniche del ventenne ferito, che resta sotto stretta osservazione medica.