“Siamo al paradosso e se non ci fossero dei lavoratori e le loro famiglie di mezzo, verrebbe da ridere. Gli operatori Asacom, nonostante l’obbligo della partita Iva per effettuare la loro attività lavorativa all’interno degli istituti scolastici, obbligo che non ha senso per sono tutto fuorché lavoratori autonomi (dovendo sottostare a orari, obblighi etc), adesso hanno un altro problema: il ritardo nel pagamento delle fatture delle mensilità di gennaio e febbraio”.

A rilevarlo è il segretario generale Nidil Cgil Palermo Francesco Brugnone, che chiede come mai le fatture, regolarmente inviate al Comune di Palermo, sino alla data odierna del 31 marzo non siano state ancora pagate.

“Quanto ancora devono attendere questi lavoratori? Quanto devono attendere per aver riconosciuto il pagamento del proprio lavoro diligentemente e professionalmente svolto? – aggiunge Brugnone – Senza un riscontro da parte del Comune, metteremo in atto tutte le azioni necessarie affinché non venga ulteriormente lesa la dignità personale, lavorativa ed economica di questi lavoratori”.