Gli agenti della polizia di Stato hanno eseguito un provvedimento di fermo nei confronti Mark Ravikiran Koppikar santone e maestro spirituale di origini tedesco-indiane che ha una comunità di suoi discepoli a Gibilmanna a pochi chilometri da Cefalù, dove un gruppo di una quindicina di persone con due bambini di 7 e 11 anni vive in condizioni precarie in un casolare abbandonato fra i boschi. La procura di Termini Imerese ha indagato per maltrattamenti in famiglia aggravati il santone finito sotto i riflettori per lo stato di abbandono in cui vivevano due minori allontanati dalla comunità dalla procura per i minorenni.
Il provvedimento di fermo è stato emesso per il concreto pericolo di fuga e della gravità dei fatti contestati. Il fermo è stato convalidato il provvedimento e disposto la misura cautelare della custodia in carcere. Da qualche mese la comunità si era trasferito in Sicilia. Sono quasi tutti tedeschi, fra loro un paio di inglesi oltre un’unica donna siciliana, della provincia di Palermo, è la mamma di uno dei bambini e ha ottenuto dal nonno l’uso del casolare di campagna. La quindicina di adepti segue il credo di Koppikar: il percorso alla ricerca del “vero sé”.
E non sono i soli: Shanti ha seguaci in Inghilterra, Germania, Scozia, ma anche in Centro America e a Dubai, fra gli europei che vivono nel Golfo. Ma per Mark Koppikar il rapporto con la Sicilia comincia già nel 2017. A Stromboli e poi a Palermo dove ha tenuto diversi incontri per promuovere il Satsang, l’incontro di persone alla ricerca della propria vera natura. Predica una vita naturale e il distacco dalle cose materiali. I bambini dei suoi discepoli non vanno a scuola, non sanno leggere e contano a malapena fino a venti.
Il santone è laureato e vive di tecnologia e gira in auto di lusso e ha orologi costosi. La utilizza moltissimo, buona parte dei suoi guadagni arrivano dalle donazioni di persone agganciate in rete. I social sono l’altro suo strumento con cui fa proseliti. Ogni martedì sera su Zoom sono in programma Satsang in diretta. Laureato in psicologia, nel 1997 viene iniziato allo sciamanesimo centroamericano. Nei giorni scorsi era stato sentito in procura a Termini Imerese vestito con abiti di lusso, occhiali firmati e sguardo sorridente.
Sul filone riguardante la presenza di due bambini si occupa la procura per i minorenni di Palermo, mentre quella ordinaria indaga sulla struttura della comunità, sul sistema con cui il santone faceva proseliti. Una delle ipotesi riguarda eventuali circonvenzioni di soggetti fragili appartenenti a famiglie facoltose in tutta Europa. Gli accertamenti sono all’inizio ma per chi indaga è già chiara l’enorme discrepanza fra il tenore di vita del santone e quello delle comunità di discepoli sparse in Scozia, Croazia, Sicilia e Germania, private di luce elettrica e riscaldamento.
L’indagine è scattata un mese fa quando il padre della mamma del bambino di 11 anni si è rivolto alla polizia per denunciare le manipolazioni subite dalla figlia da parte della comunità fedele a Koppikar, il santone sciamano che si definisce Shanti, ovvero “portatore di pace”. Nella denuncia l’uomo, un imprenditore palermitano, ha raccontato dei moltissimi soldi spesi dalla figlia con bancomat e carte di credito familiari, della sua decisione di lasciare un lavoro prestigioso per seguire il compagno da cui aveva avuto un figlio. I primi accertamenti hanno evidenziato come l’attività del santone indo-tedesco ruoti attorno alla Shanti foundation, creata a Londra che ha come indirizzo per la posta un ristorante libanese.
Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire anche da dove arrivano le donazioni. Anche perché da quanto si apprende il santone non naviga in acque calme dal punto di vista finanziario. Dal castello di Glenborrodale in Scozia, acquistato nel 2022 per 3,75 milioni di sterline, è stato sfrattato a fine 2024 dai precedenti proprietari per non aver versato la cifra pattuita. Agli inquirenti non è sfuggito il dettaglio che solo pochi mesi dopo lo sfratto si è trasferito in Sicilia. Non nel casolare diroccato dove vivono i suoi discepoli e i due bambini, ma in una villetta nella zona di Cefalù con tutti i comfort.






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