Coniugare l’espressione artistica con la riflessione sociale, utilizzando il linguaggio universale del jazz per creare ponti culturali e promuovere l’integrazione. Ecco che “Musiche Mediterranee”, la rassegna curata dal polistrumentista Mario Crispi e organizzata dal Teatro Agricantus di Palermo in sinergia con l’Associazione culturale Formedonda grazie al contributo del Nuovo Imaie, è pronta ad aprire il sipario del teatro diretto da Vito Meccio martedì 7 aprile alle ore 21 all’Alkantara MediOrkestra, ensemble composto da dieci strumentisti e un direttore d’orchestra arrangiatore, provenienti da Sicilia, Irlanda, Bulgaria, Giordania, ha l’obiettivo principale di esplorare i diversi paesaggi musicali, dal Mediterraneo all’Asia. 

La formazione, nata da un gruppo di musicisti esperti e profondamente radicati nello studio e nell’esplorazione della musica mediterranea e orientale e del jazz contemporaneo, presenterà “Terraemaris”, progetto che trae ispirazione dai contenuti del romanzo “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo per esplorare i temi dell’immigrazione e dei migranti attraverso la musica. La Sicilia, con la sua ricca tradizione culturale e la sua posizione geografica, rappresenta il punto di partenza ideale per un progetto che unisce storie, comunità e talenti emergenti, in un dialogo musicale e creativo. L’Alkantara MediOrkestra presenta una miscela armoniosa di strumenti provenienti da diverse tradizioni culturali. Gli strumenti spaziano dal marranzano siciliano all’oud arabo, e comprendono strumenti a fiato come il duduk armeno, e il ney arabo, arricchiti dal suggestivo charango cileno. L’ensemble comprende anche una piccola sezione d’archi di contrabbasso, violoncello e violino, oltre al bodhràn irlandese.
Il suono distintivo dell’Alkantara MediOrkestra è il prodotto di arrangiamenti meticolosi che fondono abilmente una confluenza di forti tradizioni folcloristiche e jazzistiche. L’impegno dell’ensemble per ricreare una evidente diversità musicale si evidenzia nella fusione di questi elementi tradizionali con espressioni contemporanee, influenzate appunto della world music e la natura improvvisativa del jazz che infonde alla produzione un elemento di spontaneità e creatività. 

L’Alkantara MediOrkestra: in alto da sinistra Giuseppe Privitera, Fabio Sodano, Fabio Tiralongo, Alexandra Dimitrova, e Bronagh Slevin. In basso da sinistra Mario Gulisano, Mahmoud Hamad, Denise Di Maria, Roberto Fiore, Enzo Rao, Josè Mobilia

Sul palco, con la direzione orchestrale di Giuseppe Privitera, suoneranno Fabio Tiralongo al sassofono; Fabio Sodano al duduk, ney, sax e flauti; Bronagh Slevin al violoncello; Alexandra Dimitrova al violino; Enzo Rao al violino e oud; Mahmoud Hamad alla voce, oud e darbouka; Roberto Fiore al contrabbasso; Josè Mobilia alle percussioni; Mario Gulisano alle percussioni e marranzano; Denise Di Maria alle percussioni e charango.Informazioni 

Biglietti: intero € 10; ridotto ingresso coppia € 15 Biglietteria on line: https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/event/95882

Luogo: Teatro Agricantus, Via XX Settembre, 82a, PALERMO, PALERMO, SICILIA

Tipo evento: Concerto

Data Inizio: 07/04/2026

Data Fine: 07/04/2026

Ora: 21:00

Artista: Alkantara MediOrkestra

Prezzo: 10.00

Info:

La formazione composta da dieci strumentisti e diretta da Giuseppe Privitera (anche Maestro arrangiatore) il 7 aprile presenta al festival “Musiche mediterranee” organizzato dal teatro Agricantus diretto da Vito Meccio in sinergia con l’Associazione culturale Formedonda, “Terraemaris” progetto ispirato all’“Horcynus Orca” che esplora i temi dell’immigrazione e dei migranti

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