Un video pubblicato sui social network, una pioggia di insulti pesanti e infine l’appuntamento in strada per regolare i conti. Quello che doveva restare uno sfogo virtuale si è trasformato in una violenta rissa nel cuore del rione Settecannoli, a Palermo, dove sei donne si sono affrontate fisicamente prima dell’intervento risolutivo delle forze dell’ordine.

La scintilla scattata sul web

Tutto ha avuto inizio tra le pieghe del web, dove alcune delle protagoniste hanno postato un video dai toni inequivocabili. Nel filmato, utilizzando un repertorio di espressioni dialettali piuttosto veraci, venivano rivolte accuse pesanti e appellativi offensivi verso altre donne della zona. Al centro della contesa, secondo le prime ricostruzioni, ci sarebbero state presunte interferenze sentimentali: le autrici del video accusavano infatti le rivali di aver importunato mariti e fidanzati, una miccia che ha fatto esplodere immediatamente la tensione tra i due schieramenti contrapposti.

Lo scontro fisico in via Salamone

Le destinatarie degli insulti non hanno tardato a reagire alla provocazione. Invece di limitarsi a una risposta virtuale, il gruppo delle offese ha deciso di scendere in strada in cerca del confronto diretto. Il teatro della violenza è stata la via Salamone, dove le sei donne, di età compresa tra i 21 e i 58 anni, se le sono date di santa ragione. Lo scontro è stato caratterizzato da urla e colpi proibiti che hanno causato alle partecipanti vari graffi ed ematomi, trasformando il quartiere nel set di una disputa finita decisamente fuori controllo.

L’intervento dei carabinieri e le denunce

La segnalazione al numero di emergenza ha permesso l’arrivo tempestivo dei carabinieri del Nucleo radiomobile. I militari sono intervenuti con decisione per sedare la rissa e separare i due gruppi, riuscendo a riportare la calma prima che la situazione potesse degenerare in conseguenze fisiche ben più gravi. Dopo essere state identificate sul posto, tutte le persone coinvolte sono state denunciate e saranno deferite all’autorità giudiziaria per il reato di rissa. Nonostante la concitazione del momento e i segni evidenti della colluttazione, nessuna delle donne ha ritenuto necessario ricorrere alle cure del pronto soccorso.