Da oggi, 9 aprile, Meta ha annunciato un aggiornamento per gli account dei teenager su Instagram, che amplia le protezioni per i più giovani anche in Italia. La novità fa parte della disponibilità in Europa di nuove misure a difesa degli utenti social adolescenti, già introdotte a ottobre del 2025 nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Australia e in Canada.

Cosa cambia concretamente: l’impostazione 13+ e i nuovi limiti

Tutti gli utenti sotto i 18 anni verranno automaticamente inseriti in questa nuova impostazione 13+ e non potranno disattivarla senza il consenso dei genitori. Il modello di riferimento è la classificazione cinematografica: così come un film per over 13 può contenere linguaggio leggermente esplicito o situazioni delicate ma non è un prodotto per adulti, anche Instagram si impegna a tenere i profili adolescenti dentro quell’area di tolleranza, escludendo però tutto ciò che va oltre.

In pratica, questo significa che verranno nascosti o non consigliati contenuti con linguaggio particolarmente forte, alcune tipologie di sfide o comportamenti rischiosi, e altri contenuti che potrebbero incoraggiare comportamenti potenzialmente dannosi, come quelli legati all’uso di sostanze. Non si tratta di una semplice etichetta: le protezioni si estendono all’intera esperienza sulla piattaforma, dai Reels alle Storie, dal feed alle raccomandazioni di Esplora.

La tecnologia blocca proattivamente account e termini di ricerca non idonei, filtrando anche i suggerimenti nei video brevi, nei reels e nelle storie, adeguando anche le risposte del chatbot di intelligenza artificiale. Gli adolescenti non potranno più seguire gli account che, secondo le analisi di Meta, condividono regolarmente contenuti non adatti alla loro età o il cui nome o la biografia suggeriscono che l’account non sia appropriato.

Il meccanismo funziona anche in senso opposto: questi account non potranno seguire gli adolescenti, contattarli o commentare i loro contenuti. Non è solo proteggere i ragazzi da ciò che guardano, ma anche isolare il loro profilo da chi potrebbe cercarli.

La ricerca bloccata: da “suicidio” ad “alcol”

Un ampliamento significativo riguarda i termini di ricerca. Instagram, che già blocca termini di ricerca legati a temi sensibili come suicidio, autolesionismo o disturbi alimentari, amplia ulteriormente il perimetro, includendo anche termini legati a contenuti maturi come “alcol” o “violenza”, lavorando per intercettare anche eventuali variazioni o errori di digitazione e ortografia.

Questo punto vale la pena analizzarlo con attenzione, perché è il più tecnico e il più controverso al tempo stesso. Filtrare “alcol” nella barra di ricerca di un sedicenne è una misura di protezione o una forma di infantilizzazione? Il dibattito esiste, in Italia come altrove. Meta sceglie la linea della prevenzione: è meglio un falso positivo (bloccare un contenuto innocuo) che lasciare spazio alla promozione attiva di comportamenti pericolosi.

I contenuti che non rispettano le linee guida non verranno mostrati nelle raccomandazioni – Esplora, Reels, Feed – né nei contenuti condivisi dagli account seguiti, nelle Storie o nei commenti. Anche se inviati tramite Dm, questi contenuti non saranno accessibili.

La modalità “contenuti limitati” per chi vuole più controllo

Oltre all’impostazione 13+ di default, per le famiglie che richiedono maggiore tutela, è stata introdotta la modalità “contenuti limitati”, ancora più restrittiva, che impedisce agli adolescenti di vedere, lasciare o ricevere commenti sotto i post.

È una scelta che Meta presenta come modulare: ogni famiglia ha esigenze diverse e, per alcuni genitori, anche i contenuti classificati 13+ potrebbero risultare non adeguati. Per questo viene introdotta una nuova impostazione più restrittiva, “contenuti limitati”, che riduce ulteriormente i contenuti visibili nell’esperienza degli account per teenager.

L’IA generativa, infine, non è esclusa dal perimetro di protezione. Le esperienze IA per gli adolescenti sono state aggiornate affinché forniscano risposte coerenti con gli standard 13+ ed evitino contenuti non appropriati.