Il Mpa accusa Forza Italia di avere un accordo elettorale e politico a Lentini con il Campo Largo. Se ieri il candidato a sindaco del Centrodestra, a trazione Mpa, Giuseppe Fisicaro, era stato morbido con gli azzurri lanciando un appello al rientro tra i ranghi, nelle ore scorse il commissario cittadino, Enzo Reale, traccia il tradimento politico.

«È ormai evidente che all’interno della coalizione di centrosinistra, guidata dal Partito Democratico, hanno trovato spazio esponenti di Forza Italia, a partire dal segretario del circolo Pippo Innocenti, insieme al candidato sindaco Angelo Maenza, esponente di riferimento dell’On. Riccardo Gennuso, proposto nel tavolo di centrodestra di qualche settimana fa». Parole nette, firmate, con nomi e cognomi. Non un’allusione, non un sospetto. Una denuncia politica in piena regola.

“Lentini c’è”: il contenitore dei transfughi

Reale va oltre e identifica il veicolo di questa migrazione politica. «La lista civica Lentini c’è appare sempre più come il contenitore politico che accoglie i transfughi di Forza Italia, contribuendo a definire una coalizione dai contorni politici non del tutto chiari». Un contenitore, appunto. Non una lista con un’identità, ma un approdo per chi ha cambiato sponda. La prova più concreta è la candidatura di Impeduglia nella lista “Lentini bene comune”: un nome riconducibile a Forza Italia che si ritrova schierato nella coalizione avversaria. Il centrodestra perde pezzi non verso l’astensione, ma verso il nemico dichiarato.

Una coalizione senza bussola

«È evidente come una parte del pseudo centrodestra risulti di fatto inserita all’interno della coalizione di destra-centrosinistra» — continua Reale — e l’elenco degli inquilini di questa strana casa comune dice tutto: La Vardera, il Movimento 5 Stelle, Forza Italia nell’area Gennuso, il PD con l’ex sindaco Mangiameli, Sebastiano Nardo. Una geografia politica che sfida qualsiasi logica di coalizione tradizionale. «Aspettiamo di capire quale sarà la loro proposta politica per la città di Lentini» — conclude Reale — «ad oggi appare chiaro che si tratti di una coalizione che sembra avere come unico collante quello di creare un contenitore, senza però una reale condivisione di valori, visione e proposta programmatica comune».

La frattura dentro Forza Italia: Ternullo da una parte, Gennuso dall’altra

La vicenda lentinese non racconta solo uno strappo tra partiti. Racconta una lacerazione dentro Forza Italia stessa. La senatrice Daniela Ternullo, figura dell’area melillese come Carta, ha scelto di sostenere Fisicaro attraverso la lista Azzurra. Una scelta che ha un significato politico preciso: dentro il partito azzurro c’è chi ha deciso di restare coerente con la collocazione di centrodestra e chi invece, nell’area Gennuso, ha imboccato la strada opposta. La rottura è certificata e passa esattamente nel mezzo del partito.

Come si è arrivati qui

Carta ha orchestrato la sfiducia a Lo Faro, ha scelto Fisicaro senza costruire un tavolo unitario, e Forza Italia si è trovata davanti a un fatto compiuto.. Da quel momento il risentimento non si è mai assopito, e oggi — secondo Reale — si è trasformato in campo avverso.

Carta contro Gennuso: la posta vera

Lentini è il ring del duello siracusano tra i due. Se Fisicaro perde, Carta incassa un colpo durissimo. Se Gennuso dimostra che senza Forza Italia il centrodestra non vince, porta a casa un argomento spendibile in tutti i tavoli futuri. Una partita nella partita, con la città come posta in gioco.

Il quesito che imbarazza tutti

Reale chiude con una domanda che è già una sentenza: quale proposta politica può esprimere una coalizione così eterogenea? Vincere con quella composizione si può. Governare è tutta un’altra storia.