L’attività di controllo del territorio nel comune di Paternò ha portato a un nuovo importante risultato nel contrasto alla criminalità diffusa. I Carabinieri del Nucleo radiomobile, supportati dai militari dello Squadrone eliportato cacciatori Sicilia, hanno tratto in arresto un giovane di 27 anni, già noto alle forze dell’ordine, con le accuse di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e detenzione abusiva di armi e munizionamento. L’operazione è scattata al termine di una rapida attività info-investigativa che ha permesso di individuare l’abitazione e le pertinenze del soggetto come possibili luoghi di stoccaggio di materiale illecito.

L’intervento dei Carabinieri tra box auto e abitazione

Le operazioni di ricerca hanno interessato inizialmente i garage di pertinenza dell’indagato. In uno dei box, i militari hanno recuperato un primo quantitativo di marijuana pari a 12 grammi, insieme a tutta la strumentazione necessaria per il confezionamento: tre macchine per il sottovuoto, un bilancino di precisione e diverse buste ermetiche con evidenti tracce di sostanza stupefacente. Nello stesso locale è emerso anche un primo arsenale di munizioni, costituito da 33 cartucce calibro 16 e 21 cartucce calibro 22.

La scoperta del fucile e il deferimento della nonna

La perquisizione è poi proseguita all’interno dell’appartamento del giovane, concentrandosi in particolare nella camera da letto. Qui i Carabinieri hanno rinvenuto, occultato dietro un armadio, un fucile doppietta calibro 16. Sotto il letto sono state invece trovate altre 11 cartucce compatibili con l’arma, oltre a munizionamento di vario calibro per pistola e fucile. Il ventisettenne non è stato in grado di fornire alcuna giustificazione circa il possesso dell’arma e delle munizioni.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di stabilire che il fucile era regolarmente denunciato dal precedente proprietario, ormai deceduto. Tuttavia, la moglie dell’uomo, una donna di 79 anni e nonna del giovane, non aveva provveduto a denunciare il subentro nel possesso dell’arma dopo la morte del coniuge. Per tale motivo, anche l’anziana è stata deferita all’autorità giudiziaria per detenzione abusiva di armi.

Il bilancio dell’operazione e il provvedimento giudiziario

L’ispezione è stata estesa a un secondo garage, dove gli investigatori hanno rinvenuto altri 5 grammi di marijuana e, all’interno di un astuccio, ulteriori 19 cartucce calibro 12. La perquisizione si è conclusa con il ritrovamento di un ultimo involucro contenente 118 grammi di marijuana, portando il totale dello stupefacente sequestrato a circa 135 grammi. Tutto il materiale, comprese le armi e le munizioni, è stato posto sotto sequestro per i successivi accertamenti tecnici.

Sulla scorta degli indizi raccolti, l’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto del giovane, disponendo i provvedimenti del caso. Resta ferma la presunzione di innocenza per l’indagato fino a una eventuale condanna definitiva, mentre le indagini proseguono per verificare la provenienza delle armi e l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti nella rete dello spaccio locale.