Dopo le gare deserte e i problemi legati ad una volontà della regione di rilanciare il turismo termale, volontà frenata, nonostante le somme pubbliche messe in campo, dalla difficoltà ad individuare soggetti gestori, arriva finalmente la svolta per il primo dei due stabilimenti che, con procedure diverse, la Sicilia vuole far rientrare nel circuito termale.

L’annuncio del Presidente Schifani sui social

L’annuncio dell’arrivo della probabile svolta viene dal Presidente della Regione che sceglie i social per darne notizie: “Oggi si è compiuto un passaggio decisivo per il futuro delle Terme di Sciacca, con l’apertura delle buste contenenti le offerte pervenute” scrive Schifani.

Due proposte presentate

“Sono due le proposte presentate, segno di un interesse concreto verso un progetto strategico per il territorio. La Regione Siciliana contribuisce con 50 milioni di euro a valere sui fondi FSC”.

“Esprimo soddisfazione – conclude Schifani – perché ci avviciniamo finalmente alla risoluzione di un problema storico. L’obiettivo è restituire piena funzionalità a un patrimonio unico e creare nuove opportunità di sviluppo e lavoro”.

La gara deserta lo scorso settembre

L’allarme sul progetto terme era esploso a settembre dello scorso anno. Nessuno vuole le terme di Sciacca e di Acireale, avevamo scritto. Nonostante fondi disponibili per 90 milioni di euro ed un piano di recupero, rifunzionalizzazione e di affidamento, il bando lanciato dalla Regione siciliana era, infatti, andato deserto.

Nessuna offerta ma molti accessi qualificati

Nel buio, però, la Regione siciliana aveva visto uno spiragli di luce. Nessuna offerta arrivata alla Regione allo scadere del termine fissato per le offerte di riqualificazione e di successiva gestione degli impianti termali di Acireale, in provincia di Catania, e di Sciacca, nell’Agrigentino. La conferma arrivava dagli uffici regionali che, però, avevano registrato accessi qualificati alla piattaforma da parte di soggetti interessati a conoscere situazione, disponibilità e offerta del bando.

Gli accessi sul portale, per visualizzare gli atti di gara, erano stati 58 per Acireale e 61 per Sciacca. Accessi effettuati da imprese qualificate ma non sono seguiti da proposte effettive.

Il nuovo bando, che ha tenuto conto di alcune osservazioni giunte dall’associazione di categoria, ha desso prodotto due offerte per Sciacca e ora si attende Acireale.

Le offerte arrivate oggi

Sono le società Terme di Saturnia spa e Massinelli & Partners Consulting srl i due operatori economici che hanno presentato le proposte di partenariato pubblico-privato per la riqualificazione e la gestione del complesso termale di Sciacca, in provincia di Agrigento. Il termine per la presentazione è scaduto oggi alle 12 come previsto dall’ultima proroga dell’avviso pubblicato dal dipartimento delle Attività produttive della Regione Siciliana.

“Ci avviciniamo – dice il presidente Renato Schifani – alla soluzione di un problema storico grazie a un progetto strategico nel quale il mio governo crede fortemente fin dal primo giorno, accogliendo anche l’utile suggerimento del presidente del gruppo parlamentare del Pd all’Ars, Michele Catanzaro. Un risultato ottenuto grazie alla caparbietà e allo spirito di collaborazione tra gli uffici che hanno permesso di superare numerose criticità, anche sotto il profilo burocratico”.

Per il recupero delle terme di Sciacca, la Regione contribuisce con 50 milioni di euro a valere sui fondi Fsc attraverso il partenariato pubblico-privato. La formula è quella della finanza di progetto e prevede, oltre alla gestione dell’intero complesso, anche la concessione e la progettazione insieme all’esecuzione dei lavori. Come previsto dall’avviso, le proposte sono state inviate attraverso la piattaforma telematica “TuttoGare” gestita dal dipartimento regionale Tecnico. Adesso, saranno trasmesse al dipartimento delle Attività produttive che effettuerà la valutazione di interesse pubblico e, in caso di esito positivo per entrambe, si procederà alla nomina di una commissione giudicatrice.

Savarino: “Risposta concreta al territorio”

“Le due proposte arrivate oggi per il rilancio delle terme di Sciacca dimostrano un forte interesse da parte degli operatori economici. Dal governo regionale arriva così una risposta concreta a un territorio che, per troppo tempo, ha atteso la valorizzazione di un patrimonio di grande importanza e dall’enorme potenziale. Ringrazio il presidente Schifani per averci creduto fino in fondo insieme a noi e per avere sbloccato un lungo iter costellato di non poche difficoltà. Il progetto di rilancio del complesso termale permetterà di creare nuove occasioni di lavoro e di sviluppo grazie al turismo del benessere che, in molte zone, è ormai una realtà consolidata” dichiara l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino.

Tamajo: “Segnale positivo e incoraggiante”

“Il fatto che siano arrivate due proposte concrete rappresenta un segnale positivo e incoraggiante da parte del mercato. Adesso entriamo in una fase cruciale: quella della verifica della compatibilità” dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, commentando l’esito della procedura avviata dalla Regione Siciliana per il rilancio delle terme di Sciacca.

“Si tratta di un passaggio necessario – prosegue – per garantire che il progetto di riqualificazione sia coerente con le esigenze del territorio e con una visione di sviluppo solida e duratura. L’assessorato ha lavorato con impegno per rendere questa procedura attrattiva”.

Le proposte saranno ora sottoposte a una prima valutazione comparativa, prevista dalla legge, per l’inoltro alla commissione di gara che sarà nominata con il compito di individuare il soggetto concessionario incaricato della progettazione, realizzazione degli interventi e gestione dell’intero complesso.

“Il nostro obiettivo è chiaro – conclude Tamajo –: riattivare le terme di Sciacca e trasformarle in un motore di sviluppo economico e turistico”.