Se si votasse oggi per scegliere il candidato premier del 2027, Elly Schlein partirebbe in netto vantaggio. Il dato emerge da un sondaggio YouTrend per Sky Tg24, realizzato tra l’11 e il 13 aprile, su un campione di 815 intervistati, con margine d’errore del ±3,4%.

Nel primo scenario, che considera solo gli elettori certi di votare alle primarie (probabilità 10 su 10), Schlein raccoglie il 41%, davanti a Giuseppe Conte fermo al 26% e Silvia Salis al 25%.

Il secondo scenario: Salis cresce, ma Schlein resta prima

Quando si amplia il bacino agli elettori con alta probabilità di partecipazione (almeno 8 su 10), gli equilibri cambiano ma non il risultato finale:

  • Schlein: 36%;
  • Silvia Salis: 29%;
  • Conte: 26%

Più distaccati gli altri candidati:

  • area Alleanza Verdi-Sinistra: tra 3% e 5%;
  • Ernesto Maria Ruffini: tra 3% e 4%;
  • Gaetano Manfredi: 1%

Il dato politico è chiaro: la leadership del campo largo oggi è saldamente nelle mani del Partito Democratico.

Il campo largo supera il centrodestra

Il sondaggio fotografa anche i rapporti di forza tra le coalizioni.

L’area giallorossa (Pd, M5S e AVS) raggiunge il 43%, superando il centrodestra che si attesta al 42,1%.

È un dato rilevante perché:

  • avviene senza il contributo delle forze centriste;
  • porta il campo largo vicino al suo massimo storico.

I partiti: FdI primo, ma il Pd accorcia

Nel dettaglio delle intenzioni di voto:

  • Fratelli d’Italia: 26,4% (-0,4);
  • Partito Democratico: 22,9% (+0,9);
  • Movimento 5 Stelle: 14,1%.

Il distacco tra FdI e Pd scende a 3,5 punti.

Nel centrodestra:

  • Forza Italia: 8% (-2);
  • Lega: 6,6% (+1,2);
  • Noi Moderati: 1,1%.

L’area centrista e la sinistra: movimenti limitati

Nel resto dello scenario politico:

  • Alleanza Verdi-Sinistra: 6% (-1,1);
  • Azione: 3,1% (+0,4);
  • Italia Viva: 2,5% (+0,5);
  • +Europa: 1,2% (-0,5);
  • Partito Liberaldemocratico: 1,1%

Futuro Nazionale resta stabile al 4,1%.

Astenuti in calo: segnale politico concreto

Un dato spesso sottovalutato riguarda la partecipazione: astenuti e indecisi scendono al 37% (-2,7).

La riduzione indica una maggiore mobilitazione dell’elettorato, che potrebbe incidere sugli equilibri futuri.

Il vero nodo politico: leadership e consenso

I numeri indicano due dinamiche parallele:

  • il campo largo è competitivo a livello elettorale;
  • la leadership interna è già orientata.

Schlein consolida il proprio ruolo, mentre Conte resta competitivo ma senza recuperare terreno. Salis emerge come terzo polo interno, capace di intercettare una quota significativa di consenso.