Un segnale di continuità amministrativa, che conferma una guida riconosciuta e condivisa. Con 139 voti favorevoli su 149 votanti, il Maestro Mauro Visconti ottiene la riconferma alla direzione del Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo, proseguendo il proprio incarico dopo un triennio caratterizzato da intensa attività e risultati significativi sul piano didattico, artistico e organizzativo.
“Questa Istituzione non è per me solo un luogo di lavoro, ma la casa dove sono cresciuto e mi sono formato”, ha dichiarato il M° Visconti. “È un legame profondo, costruito in oltre ventitré anni di attività didattica, che mi spinge a proseguire questo percorso con senso di responsabilità, spirito di servizio e gratitudine“.
Il bilancio del triennio tra riforme, crescita e nuovi progetti
Nel corso degli ultimi tre anni il Conservatorio ha dovuto confrontarsi con numerose sfide, legate all’evoluzione normativa e ai processi di reclutamento del personale. L’Istituzione ha portato a termine l’assunzione di 15 docenti attraverso il concorso DM 180/2023 e rafforzando l’organico tecnico con l’ingresso di sei nuove figure specialistiche e attivando specifiche procedure riservate, pensate per garantire una maggiore stabilità e continuità al personale già in servizio.
Parallelamente è stato riattivato il Master di II livello in musica contemporanea, dopo anni di pausa. L’attivazione richiede un iter autorizzativo con ANVUR e Ministero, oltre all’autofinanziamento.
Dal novembre 2023 il Conservatorio ha adottato numerosi regolamenti (Dottorati di ricerca, Funzionamento del Consiglio di amministrazione, Reclutamento personale AFAM, Supporto a studenti con disabilità, Utilizzo degli spazi e Orchestra sinfonica) e ha registrato un aumento delle iscrizioni, in controtendenza rispetto al calo demografico e alle difficoltà del settore musicale, segnale della qualità dell’offerta formativa e della rinnovata capacità attrattiva dell’Istituzione.
Particolare attenzione è stata rivolta agli studenti. Le azioni intraprese hanno riguardato: accoglienza e supporto; progetto ProBen per il benessere; potenziamento dei servizi per disabilità e DSA; dialogo con la Consulta degli studenti e coinvolgimento delle famiglie.
Sul fronte della produzione artistica il Conservatorio ha attivato collaborazioni con importanti realtà del territorio tra cui Fondazione Teatro Massimo; Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana; Associazione Amici della Musica di Palermo; Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group; Fondazione Teatro Biondo; Comune di Palermo; FAI e Le Vie dei Tesori.
“La produzione è la conseguenza naturale di un’attività didattica efficace e proficua – afferma il Direttore – il connubio didattica-produzione rappresenta la sfida più esaltante per tutto il corpo docente”.
Le attività artistiche sono state progressivamente estese anche a sedi esterne, con l’obiettivo di raggiungere e coinvolgere un pubblico più ampio.
Il Conservatorio continua a svolgere un ruolo attivo in ambito nazionale. Tra le principali iniziative il coordinamento dell’Orchestra nazionale barocca dei Conservatori, la partecipazione al Sicilia Jazz Festival, il coinvolgimento nel Bellini International Context 2025 e l’organizzazione della sezione percussioni del Premio Nazionale delle Arti.
L’Istituto ha rafforzato le attività di ricerca e internazionalizzazione, con l’attivazione dei dottorati di ricerca, il programma Erasmus+ e accordi con istituzioni accademiche europee ed extraeuropee
Tra i passaggi più rilevanti, la firma a Pechino del Memorandum of Understanding con il Conservatorio di Xi’An, che coinvolge cinque conservatori italiani con Palermo capofila.
Sul fronte PNRR degni di nota i progetti MUSIC4D (innovazione didattica con IA e realtà aumentata), Casta Diva (rete nazionale per produzione artistica) e la partecipazione a Expo 2025 Osaka con l’Orchestra nazionale barocca.
“Non si tratta solo di rispondere alle sfide della globalizzazione – dichiara il dirattore – ma di costruire ponti: per questo, vorremmo attivare nuovi canali di scambio con prestigiosi atenei americani e cinesi, con l’obiettivo di offrire nuove opportunità davvero senza confini”.
Nel triennio si è investito anche in digitalizzazione, ammodernamento degli spazi, realizzazione di uno studio di registrazione. È stata inoltre ampliata l’offerta di masterclass e seminari con docenti di rilievo internazionale.
“Credo fermamente – continua – che la musica debba uscire dalle aule e dalle sale da concerto per farsi anche strumento di cura e inclusione e le esperienze maturate negli ultimi anni ci portano a pensare che siamo indirizzati verso la giusta direzione.
Il Conservatorio ha portato la musica in contesti sociali sensibili come gli ospedali, con la rassegna “Note per la salute” e le strutture carcerarie di Pagliarelli, Ucciardone e Malaspina, attività che si inseriscono in un protocollo con il Comune di Palermo e mirano a promuovere inclusione e cultura della legalità.
“L’ascolto, il dialogo e il confronto costante continueranno a rappresentare il cuore del mio impegno”, ha aggiunto il M° Visconti. “Il mio obiettivo è proseguire lungo un percorso condiviso, fondato sulla collegialità, sul rispetto reciproco e sulla valorizzazione di tutte le componenti della nostra comunità”.
La riconferma del Maestro Visconti apre un nuovo triennio orientato al consolidamento delle attività avviate e al rafforzamento del ruolo del Conservatorio nel sistema culturale e formativo.






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