Giornata triste oggi al liceo classico di Palermo Vittorio Emanuele II. E’ il primo giorno senza Giovanna Somma la prof amata da tutti morta ieri in classe a 59 anni facendo quello che amava: insegnare.

I funerali si celebreranno nella cattedrale di Palermo.

Un dramma che ha segnato studenti, colleghi e l’intera scuola che improvvisamente è piombata nel silenzio. Da ex alunna si è seduta in cattedra diventando la grande prof che ha dato tanto a intere generazioni. Un’insegnante che ha lasciato un vuoto incolmabile e che da un momento all’altro è stata strappata ai suoi alunni che l’hanno sempre tenuta stretta al cuore, per non parlare di chi non essendo più tra quelle mura e dietro i banchi, custodisce il suo dolce ricordo.

“Questa notizia ci ha lasciato tutti sotto choc. Purtroppo sappiamo che la nostra collega – ha spiegato la dirigente scolastica Mariangela Ajello – aveva avuto qualche problemino di salute, ma nulla questa mattina avrebbe lasciato presagire ciò che sarebbe accaduto. Era una insegnante eccellente, una donna molto garbata e dotata di una grande preparazione, sempre pronta a spendersi per i suoi ragazzi”.

“Da te ho imparato almeno un decimo di ciò che so, da te ho imparato ad amare il mio lavoro, da te ho imparato a leggere tra le righe, da te ho imparato che é sempre una questione di profondità, mai di altezza – scrive una sua ex alunna Federica D’Aleo -. Il tuo segno é rimasto addosso a me e a centinaia di studenti che hanno avuto la fortuna di incontrarti, la tua anima rimarrà per sempre dentro quel teatro in cui ci hai insegnato ad amare la conoscenza mentre giocavi al mimo seduta per terra con dei mocciosi adolescenti, e ridevi di gusto. Sei grande prof, lo sarai per sempre”.

“Ci mancherà, prof. Grazie di cuore per tutto – scrive l’ex alunna Sofia Siviglia -. Per aver lasciato un segno positivo in un periodo per me non facile. Per aver amato cinema e letteratura e per aver condiviso questa passione con noi studenti. Per tutte le infinite lezioni su Pirandello che, alla fine, l’hanno fatto amare anche a me. Per tutti i convegni e per tutti i giochi che facevamo in gita la sera. Per aver lasciato un segno enorme nel cuore di tutti gli studenti che l’hanno conosciuta. Grazie prof”.

“È da un giorno che ti penso – scrive Sofia Muscato -. Penso a quel liceo in un paese sperduto dove, giovanissima, hai avuto il coraggio di insegnare. Penso alla bellezza di un tempo in cui con un sorriso, una gentilezza, la tua preparazione infinita e il tuo affetto sincero, ci hai toccato l’anima.

Eravamo solo dei ragazzi con le scarpe piene di fango e gli occhi pieni di nebbia e tu, piccola e minuta, sei arrivata come una valanga a darci l’idea del mondo. Hai aperto confini e ampliato orizzonti. Con te sono arrivati i greci e i latini e noi ci siamo fatti colonizzare senza opporre resistenza. Oddio. Senza resistenza non lo so. Si raccontano di versioni con “Asini Vergini” di cui fino a ieri cercavi di carpire il senso. Però tu eri un pozzo di sconfinato sapere.

Ricordo una scena di “Titanic” dove si accenna a una storia antica irlandese. Noi a chiederci: “Chi vulissi significari?” e tu a spiegarci che la conoscevi alla perfezione. Il dolore di oggi fa parte della felicità di ieri, dobbiamo accettarlo e tu piccola, grande buona e sincera professoressa mi hai dato la felicità di esserti anche amica. Che il cielo ti sia grande, Giovanna”.

Increduli i colleghi che in un attimo hanno visto il suo corpo esanime: “Ditemi che non è vero. Giovanna mia non puoi essere andata via così”, scrive la professoressa in pensione Marina Buttari.

Un dolore straziante anche per chi l’ha conosciuta dietro i banchi e che l’ha vista fiorire in cattedra: “Immenso e indicibile è il dolore che strazia, quando un allievo di grande valore, divenuto prestigioso docente, scompare giovane ancora, lasciando esterrefatti quanti gli volevano bene – scrive un suo ex professore Mario Franchina -. Te ne sei andata così, cara Giovanna Somma, oggi 15 aprile 2026, in silenzio, mentre svolgevi l’amato tuo compito a servizio dei giovani tuoi alunni, al Liceo Classico “Vittorio Emanuele II” di Palermo.

Lo stesso liceo che frequentasti da giovane studentessa, innamorandoti, sotto la mia guida, della letteratura italiana e dei grandi poeti che nei secoli l’hanno fatta fiorire di tante pagine immortali. Ripubblico questo post e queste foto dell ’11 agosto del 2024, in cui ci siamo rivisti e festeggiati”.