Una cittadella del sociale e dei giovani che diventa presidio culturale per promuovere l’inclusione sociale, la solidarietà e abbattere le disuguaglianze mettendosi al servizio chi sta ai margini, soprattutto tra i giovani e per costruire futuro. L’opera è stata inaugurata oggi nell’ambito della celebrazione dei sessant’anni dell’Opera salesiana “Gesù Adolescente”, che venne inaugurata il 18 aprile del 1966 alla presenza di don Luigi Ricceri, allora Rettor Maggiore dei Salesiani e VI successore di don Bosco. 

Alla cerimonia, hanno partecipato tra gli altri, 

 l’arcivescovo Corrado Lorefice, l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Mimma Calabro’, la capo di gabinetto dell’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Patrizia Valenti che ha portato i saluti del presidente della Regione, Renato Schifani, e ancora l’ispettore dei Salesiani di Sicilia don Domenico Saraniti, il direttore dell’Opera don Domenico Luvarà, la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio, l’imprenditore ed ex allievo Valerio Plano, e il giovane allievo Isidoro Castiglione. 

A moderare l’incontro il giornalista Valerio Martorana, anch’egli ex allievo di don Bosco.

“Sessanta di storia- si legge nel messaggio di saluto del presidente Schifani – testimoniano in modo eloquente il ruolo fondamentale che l’opera Salesiana ha svolto e continua a svolgere a Palermo e in tutta la Sicilia. L’impegno educativo ispirato al carisma di Don Bosco è stato ed è una risposta concreta ai bisogno di giovani, delle famiglie e delle comunità più fragili offrendo percorsi di crescita umana e culturale, basati sulla centralità della persona. Il progetto della Cittadella del sociale, presentato in questa significativa ricorrenza, si inserisce perfettamente in una visione moderna e responsabile capace di mettere in rete istituzioni, terzo settore e realtà civiche per affrontare in modo condiviso le nuove sfide poste dalla povertà educativa e dalle trasformazioni sociali in atto”. 

“I valori di Don Bosco – spiega l’arcivescovo Lorefice – sono valori che hanno segnato la mia formazione e la mia crescita perché sono figlio di un salesiano che ha da sempre seguito e apprezzato i principi di Giovanni, che era un prete cristiano serio. Oggi questi valori diventano un antidoto alla cultura dell individualismo e del profitto che sta portando la società ad essere schiava di falsi idoli, una società distratta che trascura i giovani, troppo fragili e vittime di dipendenze e spesso facili prede della mafia che oggi è solo travestita perche’ purtroppo è ancora presente. Viviamo un momento storico delicato, bisogna riportare le periferie e chi sta ai margini della società al centro, affermando i primi della giustizia, dell’ uguaglianza, della libertà promuovendo l’accoglienza, la valorizzazione dell’uomo che deve diventare membro attivo nella società perché solo così è possibile vincere la sfida del futuro e in questo l’opera dei salesiani e’ in prima linea e sta facendo un lavoro straordinario nella sfida della lotta alla marginalità”.

“E’ stata un’occasione – spiega il 

direttore dell’Opera don Domenico Luvarà- per incontrarsi con i nostri allievi, i salesiani e le istituzioni per festeggiare questo traguardo speciale e per restituire alla società il nostro istituto con una veste nuova, moderna e infatti abbiamo inaugurato la cittadella del sociale per rispondere alle sfide dell’emarginazione del disagio giovanile, trasformare questa struttura che non è un edificio ma una realtà di vita, in cui l’oratorio, la scuola professionale, la parrocchia la casa che accoglierà i minori a rischio saranno i pilastri portanti e saranno al sevizio dei giovani in difficoltà. La cittadella sarà il futuro dei giovani per esprimersi e rendersi più protagonisti, oggi abbiamo oltre 700 ragazzi che si formano e crescono, e noi vogliano rilanciare con grande forza questa nostra attività sulla scia d nel solco di quanto abbiamo fatto e seminato in questi sessant’anni “

Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.