L’Istituto che custodisce l’anima dei territori e investe nell’identità come Capitale Sociale
In un mondo dominato dall’omologazione, nasce un nuovo modello di sviluppo territoriale: una “Banca” dove il tasso di interesse si misura in felicità pubblica e il patrimonio è costituito dai saperi, dai semi e dalle narrazioni di comunità.
La nostra Banca, afferma Nino Sutera Coordinatore della Rete nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo non custodisce né oro né valuta corrente, perché abbiamo capito che la vera ricchezza dei nostri borghi è altrove. Il nostro capitale è costituito dal patrimonio materiale e immateriale: una ricetta che rischia di sparire, la tecnica di un artigiano, un seme antico salvato dall’oblio, o quella leggenda che i vecchi raccontano ancora in piazza. Il nostro “tasso di interesse” non è una percentuale monetaria, ma il grado di felicità pubblica e la persistenza di un racconto tramandato. Il Genius Loci è l’anima del luogo: se lo perdi, il borgo diventa un guscio vuoto.
L’iniziativa, promossa dalla Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo, si pone l’obiettivo di trasformare il “Genius Loci” – l’intimo legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva – in un motore di sviluppo etico, circolare e sostenibile.
Una Moneta Chiamata Identità
La Banca, continua Nino Sutera, nasce da una riflessione profonda sulla differenza tra “prodotto tipico” e “prodotto identitario”. Mentre il tipico risponde spesso a logiche di mercato diffuse e omologate, il prodotto De.Co. (Denominazione Comunale) rappresenta ciò che appartiene esclusivamente a un luogo: un piatto,una ricetta, una storia irripetibile, un microclima unico, un sapere manuale, ect che rischia l’oblio.
Il valore del prodotto identitario sta nella leggenda narrante della tradizione; diversamente si tratta solo di un mero prodotto commerciale, ottimo ma senza anima”, si legge nel preambolo dello Statuto.
La Banca interviene proprio qui: censendo e tutelando quel patrimonio materiale e immateriale che costituisce il vero “caveau” di una comunità.
La struttura della Banca riflette la visione del borgo come organismo vivo. La governance non segue gerarchie aziendali, ma ruoli di custodia e servizio:
Il Sindaco come Custode: Non un semplice amministratore, ma il garante politico della “sovranità identitaria”.
Il Presidente della ProLoco come Direttore Generale: Il motore operativo che connette l’istituzione alla piazza, gestendo la “tesoreria dei volontari”.
La Rete Nazionale come Bussola Etica: Detentrice della “Golden Share”, assicura che ogni azione locale sia coerente con i protocolli di qualità e autenticità nazionali.
Assetto Societario: Competenze come Quote Sociali
Il capitale della Banca del GeniusLoci è suddiviso in quote di partecipazione basate non sul denaro, ma sul talento. Gli Azionisti di Territorio (agricoltori, artigiani, allevatori) sono i “Caveau viventi” della biodiversità. Accanto a loro, gli Azionisti non residenti (scrittori, chef, operatori culturali) agiscono come “Alchimisti” e “Narratori”, trasformando i depositi di memoria in esperienze sensoriali e comunicazione universale.
Le Operazioni Bancarie: Dal Deposito all’Investimento
Le operazioni della Banca seguono una logica di rigenerazione:
1. Il Deposito a Risparmio: Ogni cittadino può “depositare” nel Libro Mastro una ricetta antica, un seme recuperato o un racconto orale.
2. L’Investimento a Fondo Perduto: La Banca finanzia il passaggio generazionale. Il “rendimento” è garantito ogni volta che un anziano custode trasmette un’arte a un giovane.
3. Linee di Investimento: Prestiti d’onore identitario per giovani artigiani e campagne di “Marketing della Memoria” per attrarre un turismo esperienziale consapevole.
Il Capitale Umano: Custodi, Ambasciatori e Sentinelle
Lo Statuto dedica ampio spazio alle figure che animano questo ecosistema:
I Custodi: Coloro che vigilano contro le adulterazioni della tradizione.
Gli Ambasciatori: Gli agenti di cambio culturale che portano il valore del borgo nel mondo (Glocalismo).
Leader&Leader: Coloro che praticano una leadership orizzontale e collaborativa.
Le Sentinelle del Futuro: I giovani del borgo, definiti “Fondo di Garanzia”, che hanno il compito di tradurre i saperi antichi nei linguaggi tecnologici contemporanei.
Il Premio TERR@ e la Clausola di Autenticità
A coronamento dell’attività annuale, la Banca presenterà una “Mappa del GeniusLoci rigenerato” anziché un classico bilancio economico. In questa occasione verrà conferito il Premio TERR@ (Terre, Eccellenza, Radici, Relazioni, Autenticità), con una menzione speciale, “Radici & Ali”, dedicata ai giovani che hanno saputo coniugare fedeltà alla storia e capacità di innovare.
La Banca opera sotto una rigorosa Clausola di Autenticità: “Il Genius Loci non si vende, si abita”. Un impegno solenne a rifiutare la trasformazione dell’identità in folklore commerciale, mantenendo la dignità del lavoro e la verità storica al centro di ogni iniziativa.
La Banca del GeniusLoci DeCo è un progetto pilota che mira alla creazione di una rete capillare di borghi resilienti, capaci di generare economia attraverso la valorizzazione della propria memoria storica e della biodiversità culturale, conclude Sutera.
Luogo: ROMA, ROMA, LAZIO

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