Dal 27 aprile 2019 la Banca Centrale Europea ha smesso di stampare banconote da 500 euro. Non si tratta di una notizia nuova, ma quello che sta accadendo in questi mesi rende la vicenda definitiva: il 15 luglio 2025 la BCE ha indetto ufficialmente il concorso per le future banconote in euro, con i temi “Cultura europea” e “Fiumi e uccelli”, e in nessuno dei tagli previsti compare il biglietto da 500. Chi ha quel rettangolo verde nel cassetto ha ancora tempo ma il perimetro si stringe.

Perché la BCE ha eliminato il 500: la storia della banconota “Bin Laden”

La decisione di interrompere la produzione non è nata per ragioni estetiche né per modernizzare il portafoglio dei cittadini. La banconota da 500 euro era diventata lo strumento preferito di chi muoveva denaro illegale: la decisione di interromperne l’emissione è stata presa nel 2016, con l’intenzione di combattere attività illecite come il riciclaggio di denaro. Il soprannome “Bin Laden” –  diffuso tra le forze di polizia europee – derivava dal fatto che il biglietto esisteva, era conosciuto da tutti, ma nessuno lo vedeva mai in circolazione ordinaria. Era il taglio ideale per trasportare somme ingenti in poco spazio fisico.

Nel 2024 la BCE ha segnalato il ritiro di oltre 554.000 banconote euro false, con un aumento notevole dei casi in Italia, e i tagli più falsificati sono stati quelli da 50 e 20 euro, a riprova che la priorità di sicurezza rimane al centro del ripensamento dell’intero sistema cartaceo europeo.

La produzione si è quindi fermata, ma il ritiro fisico avviene gradualmente: ogni volta che una banconota da 500 euro transita per una banca commerciale o un istituto di credito, viene inviata alla banca centrale nazionale –  in Italia, alla Banca d’Italia –  che la sottrae definitivamente alla circolazione. Non viene distrutta nell’immediato, ma non torna nei portafogli.

Cosa fare se hai ancora una banconota da 500 euro

Nessun allarme, nessuna perdita. Come tutte le banconote in euro, il biglietto da 500 euro preserverà sempre il suo valore e potrà essere cambiato in qualsiasi momento presso le banche centrali nazionali dell’Eurosistema.

Nella pratica quotidiana, chi si ritrova con uno o più biglietti da 500 euro ha tre strade percorribili:

  1. Può utilizzarla direttamente negli esercizi commerciali: il valore legale è pieno e l’obbligo di accettazione sussiste, salvo impossibilità di dare il resto. Nella realtà, molti commercianti esitano — non per obbligo di legge, ma per abitudine e per i controlli di autenticità che il taglio richiede.
  2. Può depositarla sul proprio conto corrente bancario: la banca la riceve, la accredita per intero e poi provvede, nella filiera ordinaria, a consegnarla alla banca centrale per il ritiro definitivo. Nessuna commissione è dovuta per questa operazione.
  3. Può consegnarla direttamente alla Banca d’Italia o a un’altra banca centrale dell’Eurosistema: non esiste al momento una scadenza temporale per il cambio, e il valore è garantito a tempo indeterminato, in linea con la politica di fiducia nel contante promossa dalla BCE. Non esistono limiti di quantità per il cambio diretto in banca centrale, ma per importi significativi si applicano le normative antiriciclaggio ordinarie (identificazione del titolare, dichiarazione di provenienza).

Le nuove banconote: cosa cambia e quando arrivano

I grafici selezionati dalla BCE nella fase di candidatura del concorso potranno presentare le loro proposte di progettazione entro la fine di aprile 2026. La giuria di esperti indipendenti sceglierà un massimo di 10 proposte – cinque per ciascun tema –  da sottoporre all’esame del Consiglio direttivo.

Dopo la selezione dei bozzetti finalisti, i cittadini europei avranno ancora una volta la possibilità di esprimere le proprie preferenze riguardo a diverse opzioni e la BCE dovrebbe adottare una decisione finale riguardo al disegno delle nuove banconote, nonché ai tempi della loro produzione e messa in circolazione, nel 2026. Una volta decisa la produzione delle nuove banconote, occorreranno ancora diversi anni prima che possa avere inizio l’emissione dei biglietti.

I tagli che la nuova serie comprenderà sono quelli da 20, 50, 100 e 200 euro. La BCE punta a rafforzare la sicurezza dei tagli più utilizzati –  il 20, il 50 e il 100 euro –  e a integrare tecnologie anti-contraffazione di ultima generazione, mantenendo il tetto massimo della circolazione al biglietto da 200 euro. Il 500 non è previsto in nessuno scenario.

Le motivazioni ufficiali che la BCE cita per il rinnovo sono tre: aggiornamento delle tecnologie anti-falsificazione, riduzione dell’impatto ambientale tramite banconote più durature e riciclabili, e maggiore inclusività del design per tutte le fasce della popolazione europea, compresi i soggetti con disabilità visive.

Il valore collezionistico: un mercato già attivo

Un aspetto che non compare nei comunicati ufficiali ma che interessa chi ha più biglietti da 500 conservati: per molti collezionisti le banconote da 500 euro sono già considerate ambite e potrebbero vedere un aumento del valore nel mercato secondario. Non si tratta di valutazioni ufficiali BCE –  l’istituto non si occupa di numismatica cartacea –  ma il mercato delle banconote dismesse ha una sua logica autonoma e il 500 euro ha tutte le caratteristiche per diventare un pezzo da collezione con quotazione crescente nel medio periodo.

Chi intende esplorare questa strada deve rivolgersi a esperti di cartamoneta e piattaforme specializzate, tenendo presente che il valore numismatico si affianca al valore legale ma non lo sostituisce: la banconota vale 500 euro in qualsiasi sportello bancario, indipendentemente da quanto potrebbe spuntare in un’asta.