Il sindaco Pietro Macaluso annuncia con soddisfazione la firma dell’atto di acquisizione dell’area su cui sorge la storica torre di Villa Sgadari. L’importante traguardo è stato raggiunto grazie alla generosa donazione dell’avvocato Vincenza Ciulla che, dopo un costruttivo dialogo con il sindaco Macaluso, ha scelto di cedere al Comune non solo l’area con la torre e quella per l’accesso a quest’ultima, ma anche una vasta zona già interessata dalla costruzione di varie strutture pubbliche, quali la palestra, la scuola materna, i campetti da tennis e altro.


Con questo gesto si pone fine a una questione urbanistica rimasta irrisolta per decenni, sanando la mancata definizione dell’esproprio delle aree e regolarizzando definitivamente la loro destinazione pubblica. Inoltre, l’acquisizione della torre rappresenta un’ulteriore valorizzazione del centro storico: offrirà al visitatore un nuovo bene architettonico da conoscere e visitare. Naturalmente sono necessari vari interventi di restauro, per i quali l’amministrazione comunale si attiverà fin da subito, a partire dall’accesso necessario per raggiungere uno dei punti panoramici più belli del centro storico.


“L’acquisizione della Torre di Villa Sgadari – dichiara il sindaco Pietro Macaluso – rappresenta un traguardo importante per la nostra comunità, che oggi si riappropria di un bene storico e simbolico del nostro paesaggio. Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento all’avvocato Vincenza Ciulla per il gesto di grande generosità e sensibilità civica che ha reso possibile questo risultato. La torre tornerà così a essere non solo un monumento da contemplare, ma un luogo da vivere, che si aggiungerà all’offerta turistica del nostro centro storico. Questo atto conferma il nostro impegno nella tutela e nella promozione del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico di Petralia Soprana.”


Storia

La torre è storicamente e architettonicamente collegata a Villa Sgadari. Sebbene non esistano fonti documentarie certe sulla sua origine, le caratteristiche stilistiche fanno presupporre una costruzione antecedente alla villa, risalente approssimativamente al 1750. 

Verosimilmente si tratta di una torre di avvistamento padronale, priva di elementi difensivi: la ridotta volumetria, l’assenza di merlature e feritoie e la presenza di sole due aperture orientate verso il territorio sottostante evidenziano una funzione di sorveglianza piuttosto che militare. Un esempio simile si riscontra nella vicina contrada Principato, dove una torre era posta a presidio della villa del barone Sabatini, confermando una consuetudine diffusa tra la nobiltà locale.

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