Giovanni Pizzo
Ex assessore della Regione Siciliana, scrivo su vari quotidiani. Laureato in economia e commercio
Questa frase campeggia sul frontone neoclassico dell’ex
manicomio di Agrigento, oggi direzione dell’Asp splendidamente affacciata sulla
bellissima Valle dei templi. Ma potrebbe attagliarsi perfettamente alla
situazione politico amministrativa palermitana la cui simbologia massima è la
vicenda Italo-belga del famoso arenile di Mondello. Il Cga, valutando
attentamente la sentenza del Tar, ha deciso di ribaltarla, dando ragione, lo
vedremo meglio dopo il deposito del provvedimento, ai legali della società che
da cento e passa anni gestisce la spiaggia più iconica di Palermo. Adesso è il
caos, la pazzia amministrativa, la più classica contraddizione narrativa
tramandataci da Pirandello. Come finirà la stagione estiva di Mondello? Aveva
ragione Lavardera? Aveva ragione, tardivamente, la Regione, che volendo andare
dietro al populismo del leader di Controcorrente ha fatto il salmone andando
contro tutti i pareri precedentemente accordati alla società concessionaria?
Aveva ragione il Tar che non guardando al punto di revoca amministrativa,
fondato sull’interdittiva antimafia, ritenendolo debole per come è formulata la
stessa interdittiva, si è lanciato sul non rispetto della direttiva europea Bolkestein?
Ha, infine, ragione il Cga, che ha accolto il rilievi dello studio Comandè che
difende i belgi siculi?
Ma se avesse ragione il Tar, che dice che la Italo-Belga non
ha titolo in quanto vige la direttiva europea, allora tutti i lidi siciliani
sono fuori regola e l’assessorato, che oggi invoca la preoccupazione del caos
dovrebbe revocarli tutti, facendo diventare la Sicilia endemica nel contesto
dei balneari nazionali. Paradossalmente la revoca dell’assessore del territorio
e ambiente di FdI potrebbe creare enorme danno agli interessi politici di FdI
nazionale, notoriamente vicina ai
balneari che resistono alla Bolkestein.
Il Cga fonda il suo dispositivo sul pericolo all’ordine
pubblico e sulla sicurezza ambientale, e vengono subito in mente le scene di cumuli
di immondizia e le grigliate alla Salt Bae con tanto di spargimento di sale
fotografate in spiaggia. Certo la Regione, che prima è in letargo per
cent’anni, come nella canzone di Ron, e poi appena vede rosso come i tori si
sveglia, il Comune che non ha un Pudm approvato che indichi con chiarezza
luoghi e regole del gioco di ombrelloni e sdraio, ci fanno la figura dei matti.
Non si sa se tutti i matti siano ancora usciti allo scoperto, e se quelli in
campo siano tutti matti, ma che sia un manicomio di fronte a tutto il paese
questo è lapalissiano. I soliti siciliani d’altra parte possono dire oltre lo
Stretto. La Sicilia è un luogo che supera la logica, ambisce alla retorica, ed
odia la matematica, visto che da noi due
più due non fa mai quattro. Mondello è la perfetta perifrasi dell’incapacità
amministrativa siciliana, di fare regole trasparenti e certe, vigilarle e farle
rispettare. Avevamo dubbi?
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.


Commenta con Facebook