Palermo 27 aprile 2026 – Primo Maggio a Portella della Ginestra per commemorare la strage del 1° maggio del 1947 in cui furono trucidate 11 persone, tra braccianti, contadini, donne e bambini.
“Pace, Democrazia, Salute e Sicurezza, Costituzione” è il titolo della manifestazione che quest’anno la Cgil Palermo organizza per il 79° anniversario della strage assieme alla Fillea Cgil Palermo e alla Fillea Cgil nazionale.
Alle 8.30 si terrà la commemorazione al cimitero di Piana degli Albanesi, con la deposizione di una corona di fiori nella cappella e la partecipazione a fianco di Cgil e della Fillea dell’amministrazione comunale e dell’eparchia di Piana.
Alle 9 il concentramento di lavoratrici e lavoratori, cittadini e istituzioni presso la Casa del Popolo di Piana, in via Giorgio Kastriota. Il corteo, preceduto dalla banda di Mezzojuso “Giuseppe Petta”, partirà intorno alle 9.30 per raggiungere il pianoro di Portella, memoriale della strage.
Al Sasso di Barbato si svolgerà la cerimonia, introdotta dal minuto di silenzio e dalla lettura dei nomi delle vittime da parte di Chiara Sciortino, associazione familiari di Portella. Seguiranno l’intervento di Maria Modica, responsabile della Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi, del segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e le conclusioni del segretario generale della Fillea Cgil nazionale Antonio Di Franco.
“Come ogni anno il Primo Maggio torniamo a Portella della Ginestra dove la mafia tentò di piegare il movimento sindacale e dove donne, uomini e bambini hanno perso la vita – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo -I loro nomi sono incisi qui nelle pietre di Portella, sono incisi nella memoria collettiva di questo Paese e nei cuori di chi ogni anno ritorna in questi luoghi. Sulla pietra di Barbato risiedono le ragioni più profonde di un impegno quotidiano della Cgil. A Portella della Ginestra rinnoviamo, tutti assieme, il nostro impegno: quello di una vita nella lotta per i diritti, primo fra tutti il diritto supremo alla pace, poi il diritto alla libertà e il diritto all’uguaglianza”.
“Sulla pace, sulla difesa della democrazia e della nostra Costituzione, sulla salute e sicurezza – aggiunge Ridulfo – la Cgil è stata impegnata con mobilitazioni continue e scioperi, come lo sciopero generale contro il genocidio del popolo palestinese e come il referendum sulla giustizia, la cui vittoria del no ha consentito di mantenere l’assetto costituzionale vigente. Il nostro lavoro adesso, è quello di continuare nella mobilitazione per attuare la Costituzione, a cominciare dall’art.3, per un lavoro e una vita dignitosa, che significa affrontare il tema dei redditi, del fisco e del salario e quindi dei rinnovi contrattuali, come anche dell’adeguamento delle pensioni”.
“E’ un onore per gli edili partecipare quest’anno all’organizzazione del Primo Maggio assieme alla Cgil – dice il segretario generale della Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo – Un’occasione importante per una categoria che in questi anni è molto cresciuta per lo sviluppo del settore delle costruzioni e che chiude un percorso di mobilitazione e rivendicazione che quest’anno, anche a seguito degli ultimi avvenimenti nella nostra città, non può che essere legato con più forza al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Purtroppo il 10 aprile la città di Palermo ha assistito all’ennesimo tragedia nei cantieri, con due operai che hanno perso la vita. Un tema, la sicurezza, per noi fondante della nostra azione sindacale, che ha visto in questi questi giorni mobilitarsi centinaia di lavoratori. Auspichiamo per la manifestazione del 28 un’apertura di confronto con questo governo regionale per avere le risposte che tardano ad arrivare: controlli capillare nei luoghi di lavoro con assunzioni di più ispettori. Rimangono centrali i temi legati ai conflitti internazionali. Ribadiremo anche da Portella la voce contraria del mondo del lavoro a ogni forma di sopruso, di guerra, di deriva totalitarista ed estremista, di uso delle armi per la risoluzione dei conflitti”.
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