Palermo 5 maggio 2026 – La Cgil Palermo esprime plauso all’Arma dei Carabinieri e alla Procura di Palermo per gli arresti frutto di un’indagine che ha ricostruito l’esistenza di una “mafia rurale” ancora molto attiva a Corleone. In manette anche il nipote di Totò Riina. “Esprimiamo plauso per il lavoro svolto dalle forze dell’ordine e dai magistrati ma anche – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo – forte preoccupazione rispetto al persistere di pratiche e modalità mafiose, ancora operanti nel corleonese con un’azione di controllo esercitata a forza di intimidazioni, minacce danneggiamenti. Una mentalità che ancora persiste e che denota l’insistenza e la pervasività della mafia, nonostante i colpi inferti e l’impegno delle istituzioni e dell’antimafia sociale. Si conferma l’interesse dei mafiosi per la ‘roba’, anche per quella oggetto di confisca e di chi ha in gestione beni sottratti alla mafia. La speranza è che prevalga, rispetto a una mentalità che cerca ancora favori e protezione, la reazione della parte sana della società”.


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