Andrea Sempio non parlerà. L’indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, convocato per domani, 6 maggio, davanti alla Procura di Pavia, si avvarrà della facoltà di non rispondere. Lo comunicano ufficialmente i suoi difensori, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, con una nota diffusa nella mattinata di oggi. La ragione è tecnica e precisa: il fascicolo delle indagini non è ancora completo e, soprattutto, non è ancora accessibile alla difesa.

L’interrogatorio era atteso come uno degli atti centrali nella fase finale dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Pavia.

Cosa hanno dichiarato gli avvocati di Sempio

Il comunicato della difesa non lascia spazio a interpretazioni. Taccia e Cataliotti scrivono che la scelta è stata dettata dal fatto che “le indagini non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo, vieppiù considerato che il fascicolo delle indagini oltre che incompleto non è ancora visionabile”.

La formulazione è rilevante sotto due profili distinti. Il primo riguarda lo stato delle indagini: se non sono chiuse, la difesa non può conoscere la portata delle contestazioni che potrebbero emergere durante l’esame. Il secondo è procedurale: senza accesso al fascicolo, qualsiasi risposta avviene “al buio”, con il rischio di fornire dichiarazioni che potrebbero essere usate fuori contesto rispetto a elementi non ancora noti.

Si tratta di una scelta tutelata dall‘articolo 64 del codice di procedura penale italiano, che garantisce all’indagato il diritto al silenzio senza che questo possa essere interpretato come elemento a suo sfavore nel procedimento.

Il calendario delle convocazioni: tre audizioni in due giorni

L’interrogatorio di Sempio si inserisce in un calendario serrato che la Procura di Pavia ha definito per i prossimi giorni. Già oggi sono previste le audizioni delle gemelle Paola e Stefania Cappa, cugine della vittima Chiara Poggi, convocate come persone informate sui fatti nella caserma dei Carabinieri di via Vincenzo Monti a Milano.

Domani, nello stesso giorno dell’interrogatorio di Sempio, è prevista anche l’audizione di Marco Poggi, fratello della vittima, probabile a Mestre.

La concentrazione di questi atti in una finestra temporale così stretta suggerisce che la Procura stia lavorando alla chiusura delle indagini preliminari, fase dopo la quale scattano i termini per l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio o l’archiviazione.

Cosa cambia ora nell’indagine

La decisione di Sempio non sospende né rallenta l’inchiesta. La Procura di Pavia potrà chiudere le indagini preliminari anche senza le dichiarazioni spontanee dell’indagato. Ciò che cambia è il peso specifico del silenzio nel fascicolo: in assenza di dichiarazioni difensive, il pm disporrà solo delle prove raccolte d’ufficio e delle testimonianze di terzi.

Dal punto di vista della difesa, la scelta è difensivamente coerente con quanto dichiarato: partecipare a un interrogatorio senza conoscere il contenuto completo del fascicolo esporrebbe Sempio a domande su elementi ai quali potrebbe rispondere in modo impreciso non per volontà, ma per mancanza di informazioni.