Una donna di circa 40 anni lotta tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Civico. La vittima, che al momento dell’incidente era priva di documenti, versa in gravissime condizioni e non è stata ancora ufficialmente identificata. Le uniche informazioni frammentarie indicano che potrebbe chiamarsi Serena e che sarebbe originaria della provincia di Firenze, ma mancano conferme anagrafiche certe.

La dinamica dell’impatto notturno in centro

Lo scontro è avvenuto intorno alle 2 del mattino all’incrocio tra via Wagner e via Mariano Stabile. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, un taxi che percorreva via Mariano Stabile si è scontrato con uno scooter che proveniva da via Wagner. L’impatto è stato violentissimo: la donna è stata sbalzata dal mezzo a due ruote e trovata a terra dai soccorritori senza casco. Il conducente del taxi è rimasto illeso, mentre l’uomo che guidava lo scooter, un palermitano di 42 anni, ha riportato ferite ma non è in pericolo di vita.

Il giallo dell’identità e le indagini della municipale

L’uomo che viaggiava con la donna non è stato in grado di fornire dettagli precisi sulla sua identità ai soccorritori o agli agenti della Polizia municipale. Quest’ultima ha già acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per chiarire le responsabilità del sinistro, considerando che l’incrocio è regolato da uno stop per chi proviene da via Wagner. Gli investigatori stanno lavorando febbrilmente per dare un nome e un cognome alla donna, nel tentativo di rintracciare e avvisare i familiari in Toscana.

L’appello delle autorità per rintracciare i familiari

Data la criticità della situazione clinica, con la paziente attualmente in stato di coma, la Polizia municipale ha lanciato un appello per accelerare le procedure di riconoscimento. Chiunque possa fornire elementi utili sull’identità della donna o sui suoi contatti è invitato a farsi avanti. Le prossime ore saranno decisive non solo per le speranze di recupero della quarantenne, ma anche per concludere le ricerche di chi, a centinaia di chilometri di distanza, potrebbe essere ancora all’oscuro della tragedia.