La primavera continua a dettare legge sull’Italia e, almeno per il momento, l’estate sembra destinata ad attendere. Anche nei prossimi giorni il quadro meteorologico resterà dominato da improvvisi cambiamenti: schiarite, rovesci rapidi, temperature in aumento al Sud e una nuova perturbazione pronta a rimettere tutto in discussione intorno alla metà del mese.
Il proverbio “Aprile non ti scoprire, maggio vai adagio” torna così perfettamente attuale. La tradizionale variabilità primaverile continuerà infatti a caratterizzare gran parte della Penisola, con condizioni atmosferiche molto diverse da una regione all’altra e frequenti ribaltamenti nel giro di poche ore.
Secondo Lorenzo Tedici – IlMeteo.it – la fase che sta per aprirsi può essere sintetizzata con una definizione apparentemente contraddittoria: “miglioramento con acquazzoni primaverili”. In pratica, il sole non mancherà, ma sarà accompagnato da episodi di instabilità improvvisa.
Prime piogge in movimento dalla Sardegna
Le prime precipitazioni interesseranno inizialmente la Sardegna, per poi spostarsi gradualmente verso le regioni centrali e successivamente verso il Sud peninsulare.
Le aree più esposte alla variabilità saranno Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Puglia, dove si alterneranno momenti soleggiati e piovaschi improvvisi tipici del mese di maggio.
Il resto dell’Italia vivrà invece una situazione più tranquilla, con prevalenza di tempo asciutto e ampie schiarite.
Sabato stabile, domenica molto più instabile
Il fine settimana mostrerà due volti completamente diversi.
La giornata di sabato sarà prevalentemente stabile e luminosa quasi ovunque, con cieli sereni o poco nuvolosi sulla maggior parte del Paese. Soltanto la Sardegna vedrà un aumento della copertura nuvolosa dal pomeriggio, accompagnato da qualche pioggia sparsa.
Per la Festa della Mamma lo scenario cambierà invece in modo più deciso. Nuvole e scrosci improvvisi coinvolgeranno il Nord, il Centro e parte del Sud, riportando condizioni atmosferiche instabili in numerose regioni italiane.
La domenica sarà quindi caratterizzata da frequenti alternanze tra pause soleggiate e precipitazioni improvvise. In molte zone sarà necessario avere l’ombrello sempre a disposizione.
Sud più caldo: Sicilia e Calabria verso i 32 gradi
Le condizioni più favorevoli interesseranno soprattutto Sicilia e Calabria.
Qui le temperature massime raggiungeranno inizialmente valori compresi tra 26 e 28°C, ma il vero aumento termico arriverà tra lunedì e martedì della prossima settimana.
In queste due regioni i termometri potranno infatti superare agevolmente la soglia dei 30-32°C, regalando un assaggio quasi estivo.
Situazione diversa invece al Centro-Nord, dove la variabilità continuerà a dominare il quadro meteorologico, con temporali isolati soprattutto nelle aree montuose e nelle zone vicine ai rilievi.
A metà mese nuova svolta atmosferica
La fase più delicata potrebbe arrivare da mercoledì, quando una perturbazione proveniente dalla Scozia inizierà ad avvicinarsi all’Italia.
Il peggioramento dovrebbe colpire dapprima il Nord, per poi estendersi progressivamente al resto del Paese tra giovedì 14 e venerdì 15 maggio.
Le conseguenze previste comprendono piogge diffuse, venti forti e un generale abbassamento delle temperature.
Si tratta ancora di una tendenza meteorologica, ma il rischio concreto è che questo fronte atlantico riesca a interrompere il tentativo dell’anticiclone di consolidarsi sul Mediterraneo.
Fino a pochi giorni fa gli scenari previsionali lasciavano intravedere una seconda parte di maggio molto più stabile e quasi estiva. Le ultime elaborazioni sembrano invece rinviare questo possibile cambio di stagione di almeno una settimana.
Estate rinviata a giugno
L’impressione è che il primo vero caldo stabile possa arrivare direttamente con l’inizio dell’estate meteorologica, fissato convenzionalmente al 1° giugno.
Fino ad allora l’Italia dovrà probabilmente continuare a convivere con la tipica instabilità del mese di maggio: sole alternato a rovesci, sbalzi termici e continui cambiamenti atmosferici.
Ancora una volta, la saggezza popolare sembra descrivere con precisione il comportamento del tempo.






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