Tra il materiale sequestrato dai carabinieri ad Andrea Sempio ci sono due agende, una Moleskine e un’agendina marrone, che coprono gli anni dal 2018 al 2021. I contenuti, riportati nell’informativa dei carabinieri ora agli atti dell’inchiesta bis chiusa dalla Procura di Pavia, restituiscono un profilo privato dell’indagato: un uomo che seguiva in tempo reale le vicende processuali di Alberto Stasi, annotava le reazioni della madre, descriveva sogni in cui si raffigurava come protagonista violento e conduceva ricerche web su temi legati a omicidi, violenza e satanismo.
“Stasi ha chiesto riapertura. Mamma in panico”
Nel giugno 2020 Alberto Stasi, tramite i suoi legali, aveva depositato una formale richiesta di revisione della sentenza di condanna a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi, indicando come responsabile Sempio e portando nuove analisi su impronte e Dna. Sempio annotava quella notizia nella sua Moleskine.
Gli appunti, riportati nell’informativa dei carabinieri, recitano: “Stasi ha chiesto riapertura” e “mamma in panico per la cosa di Stasi”. Sempio metteva quindi in relazione la richiesta di revisione con la preoccupazione della madre. Seguiva poi la vicenda passo dopo passo: “Pare punti sui capelli …(inc) vabbè dovrebbe …(inc)… lontano da noi”. Nell’ottobre dello stesso anno annotava “Archiviato ancora”, seguito qualche giorno dopo da “Stasi ricorso in Cassazione” e infine “Stasi no cassazione”.
L’informativa dei carabinieri riporta anche “Molta ansia: 2 archiviazioni”, frase che gli investigatori leggono come la traccia di un’attenzione costante all’iter giudiziario: “Nei suoi appunti fa trasparire anche un certo interesse all’iter processuale che riguarda Stasi”.
L’indagine dell’epoca, quella del 2020, venne poi archiviata.
I sogni annotati: “Sogna che accoltella persone”
Nella stessa Moleskine, Sempio descriveva alcuni dei propri sogni. I carabinieri riassumono negli atti: Sempio “sogna che accoltella delle persone” e “sogna una bionda che usa il taser su di lui, ma lui le salta addosso e le apre la faccia”. L’informativa osserva che “in alcuni sogni si descrive come un protagonista violento”.
I sogni annotati in un diario personale non hanno valore probatorio diretto e la difesa di Sempio non si è ancora espressa specificamente su questo materiale. I carabinieri li includono nell’informativa come elementi del quadro complessivo.
Navigazioni web: omicidi, satanismo, violenza
L’informativa dei carabinieri documenta anche le ricerche condotte da Sempio sul web. Si legge negli atti: “Numerose sono le navigazioni internet che palesano il suo interesse per il satanismo, gli omicidi, gli assassini, i predatori sessuali, la violenza sulle donne, i cadaveri e la decapitazione, l’esame autoptico e i fenomeni cadaverici”. Vengono citati anche riferimenti a foto e ricerche a sfondo sessuale legate ad amiche.
“Pochi amici e dolore”: l’agendina marrone del 2018-2019
Dall’agendina marrone, che copre il periodo 2018-2019, emerge un profilo autobiografico scritto di pugno da Sempio. Nell’informativa è riportato questo passaggio: “Ne ho passate tante… decisamente… cose che altri non hanno mai vissuto né mai vivranno”. E ancora: “Nato in una famiglia medio-povera. Pochi amici e difficoltà ad integrarsi. Insicurezza, autolesionismo, commesso cose brutte. Paura, poca esperienza sessuale. Dolore”.
Gli appunti dell’agendina marrone precedono di un anno le annotazioni sulla vicenda processuale di Stasi. I carabinieri li inseriscono nell’informativa come parte del quadro psicologico emergente dagli scritti sequestrati.
Il contesto: cosa sono questi atti e che peso hanno
Le Moleskine e l’agendina marrone sono materiale sequestrato nel corso delle indagini e riportato nell’informativa dei carabinieri, che è uno degli atti depositati nel fascicolo della Procura di Pavia. Non si tratta di prove ammesse in giudizio: l’inchiesta è in fase di indagini preliminari, il 415-bis è stato notificato ieri, e la difesa di Sempio ha venti giorni per rispondere e chiedere l’accesso all’intero fascicolo.






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