C’è un video ripreso da una telecamera di sicurezza e ora in possesso degli inquirenti, a spiegare la sparatoria di Sferracavallo, una delle prima avvenuto a colpi di kalashnikov.

Il video dell’attentato a colpi di mitra

Nel video, in mano agli inquirenti, si vede un uomo arrivare a bordo di un’utilitaria parcheggiare nei pressi di un’autorimessa e poi fare fuoco. E’ la sera di giovedì 9 aprile 2026, intorno alle 23.30.

E’ una delle intimidazioni nel quartiere Sferracavallo, quella di un mese fa. L’uomo, sceso dall”auto, ha esploso una raffica kalashnikov contro una rimessa di auto, colpendo il cancello, diverse vetture e la guardiola dei custodi.

Un’intimidazione in piena regola e portata a termine in pieno stile mafioso per modalità e precisione, inserendosi in una serie di atti intimidatori verificatisi nella zona tra aprile e maggio di quest’anno, tra cui anche l’attacco alla sede della Sicily by Car e l’incendio in un autolavaggio.

Le indagini che collegano fra loro i fatti

Le indagini, condotte dai carabinieri, collegano questo episodio ad altri simili avvenuti nel territorio, suggerendo un’unica regia criminale.

Intanto ieri una nuova ondata di avvertimenti ai danni delle attività commerciali. Bottiglie contenenti liquido infiammabile sono state rinvenute davanti a noti esercizi pubblici della zona: la pizzeria Sunset e il bar pasticceria Sweet Life, quest’ultimo situato proprio di fronte alla chiesa del quartiere. A fare la scoperta sono stati i titolari dei locali che, allarmati dal ritrovamento, hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine.

La scoperta all’alba davanti a tre locali

Il primo segnale è stato individuato intorno alle 4 del mattino davanti al bar Sweet Life. A notare la bottiglia è stato il pasticcere mentre si accingeva a iniziare il proprio turno di lavoro. Secondo quanto riferito dai dipendenti, l’oggetto non era accompagnato da messaggi scritti o “pizzini”. Inizialmente, l’episodio era stato quasi sottovalutato, ma la gravità del gesto è emersa chiaramente non appena si è diffusa la notizia di un analogo ritrovamento presso la pizzeria Sunset, portando i titolari a collegare i due eventi.

Oltre alle due nella borgata di Sferracavallo, una terza bottiglia davanti alla saracinesca è stata trovata in tarda mattinata davanti al ristorante pizzeria Ulisse a Tommaso Natale. Anche qui sono intervenuti i carabinieri che stanno verificando se ci sono altre intimidazioni ai commercianti della zona a nord della città.

Indagini in corso per minacce aggravate

I carabinieri sono intervenuti per sequestrare il materiale e avviare le indagini. L’obiettivo degli inquirenti è chiarire la natura esatta del gesto che, per modalità e tempistica, appare come un esplicito segnale intimidatorio riconducibile a dinamiche estorsive. I militari stanno vagliando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per individuare i responsabili che hanno agito protetti dall’oscurità della notte.

Il precedente di novembre e le richieste di pizzo

Gli ultimi episodi richiamano alla memoria anche quanto accaduto nello scorso mese di novembre, sempre a Sferracavallo. In quell’occasione, diversi commercianti trovarono bottiglie di benzina davanti alle saracinesche, ma con un dettaglio ancora più esplicito: la scritta “5 mila euro” riportata sul contenitore. Quell’ondata di minacce aveva coinvolto numerosi locali, tra cui il bar del Golfo, la trattoria Temptation, i ristoranti Il Grecale e Il Delfino, oltre a un tabaccaio e ad altre attività situate nella vicina zona di Tommaso Natale.