Un consenso stabile ma che lo relega in fondo alla classifica di gradimento dei governatori italiani. Il consenso tributato al governatore della Sicilia non si sposta ne in alto ne in basso secondo la valutazione Swg sul gradimento dei presidenti di regione nel 2026.

A guidare la classifica sono due governatori del Nord, entrambi esponenti della Lega ma nei primi cinque ci sono anche tre governatori del Sud Italia.

La classifica

In testa, secondo le risposte dei cittadini al sondaggio Swg, c’è Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia) con il 65%, in crescita di un punto rispetto al 2025, seguito dal veneto Alberto Stefani al 58%.

Dal sondaggio emerge anche che nei primi cinque posti ci sono tre presidenti delle regioni del Sud. Al terzo posto il presidente della Calabria Roberto Occhiuto con il 53% (+1 sul 2025), quarto Antonio Decaro in Puglia al 51% e quinto Roberto Fico in Campania al 47%.

La classifica continua con un’alternanza Nord Sud

Dopo i primi cinque posti della classifica Swg sul gradimento dei presidenti di Regione, al sesto posto si collocano a pari merito Michele De Pascale (Emilia-Romagna) e Stefania Proietti (Umbria), entrambi al 45%, anche se la governatrice umbra registra il calo più marcato rispetto al 2025 con otto punti in meno. Seguono Eugenio Giani (Toscana) al 42% (-5), Alberto Cirio (Piemonte) al 40% (-2), Marco Bucci (Liguria) e Francesco Acquaroli (Marche) al 37%, con il presidente marchigiano stabile rispetto allo scorso anno.

Stabile il gradimento in Lombardia e in Sicilia

Più indietro Attilio Fontana (Lombardia) al 35%, senza variazioni, e Marco Marsilio (Abruzzo), Alessandra Todde (Sardegna) e Vito Bardi (Basilicata), tutti al 33%, ma con cali rispettivamente di 2, 4 e 6 punti. Chiudono la graduatoria Francesco Rocca (Lazio) al 29% (-2) e Renato Schifani (Sicilia) al 25%, stabile rispetto alla precedente rilevazione.

Gli inevitabili attacchi dall’opposizione

Inevitabilmente arrivano i commenti dell’opposizione a cominciare dal Pd: “Sicilia fanalino di coda di ogni classifica economica e sociale. E anche il gradimento del governatore siciliano, Renato Schifani, cola a picco. Nonostante la propaganda e i proclami a suon di annunci roboanti – La Sicilia sta vivendo un momento magico , disse durante l’ennesima inaugurazione farlocca – la verità emerge sempre. Schifani è ultimo, in buona compagnia del governatore del Lazio” dice il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.

“L’ultima posizione del presidente Renato Schifani nel recente sondaggio sul gradimento dei presidenti delle Regioni italiane testimonia, ma solo in parte, lo scollamento tra la propaganda propinata dai partiti di centrodestra e la reale percezione dei siciliani che ogni giorno si scontrano con il totale sfacelo dell’amministrazione Schifani. Non serviva certamente un sondaggio per dimostrare quello che diciamo da anni, ovvero il totale fallimento di questo governo” per il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e vice presidente dell’ARS Nuccio Di Paola.

“Dalle strade alla sanità, dalla pesca all’occupazione, i partiti che sostengono questo presidente – sottolinea Di Paola – mostrano la loro totale inadeguatezza, che passa anche per innumerevoli scandali, inchieste giudiziarie e zero riforme. I siciliani che non vedono l’ora di porre fine a questo decennio di destra al governo della regione” – conclude il deputato M5S.