Sarà eseguita tra giovedì e venerdì l’autopsia a cui parteciperà anche il medico legale Paolo Procaccianti, nominato dai familiari della vittima Pietro De Luca, assistiti dagli avvocati Salvo Vitrano e Fabrizio Pizzitola. Il pensionato ucciso con almeno cinque colpi sferrati con un tubo di metallo da un ragazzo di 16 anni in un casolare in via Buonpensiero nella riva del fiume Oreto a Palermo.
Sono ancora diversi gli aspetti da chiarire per stabilire cosa ha provocato la reazione che ha portato alla morte dell’uomo. La famiglia contesta le avance sessuali da parte dell’ex infermiere come riferito dal ragazzo sia quando si è costituito sia durante l’udienza di convalida. La vittima è stata trovata in una pozza di sangue con i pantaloni alzati e nel capanno c’erano tracce evidenti che il corpo sia stato spostato. Del resto dal momento dell’omicidio a quando il giovane si è costituito sono passate più di dieci ore.
Gli agenti della squadra mobile coordinati dalla procura per i minorenni stanno proseguendo le indagini con le analisi dei cellulari della vittima e del ragazzo per cercare di chiarire il movente del delitto che nonostante la confessione del ragazzo è ancora non del tutto chiaro.






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