Domenica 17 maggio all’Urban Center di Siracusa uno spettacolo tra musica, teatro e partecipazione dal basso per la giornata internazionale contro omolesbotransbifobia.

Un viaggio nella storia della comunità LGBTQIA+, dalle rivolte di Stonewall fino alle sfide di oggi, passando per l’Italia dei primi movimenti per i diritti civili e gli anni bui dell’epidemia di HIV. È questo il cuore di “Another Brick – La storia che non c’era”, lo spettacolo di Komos, coro LGBTQIA+ di Bologna, che domenica 17 maggio nella giornata internazionale contro omolesbobitransfobia approda all’Urban Center di Siracusa. Lo spettacolo nasce dall’esigenza di raccontare una storia ancora troppo poco conosciuta, spesso frammentaria o assente dal racconto pubblico: quella del movimento LGBTQIA+ come costruzione collettiva di diritti, consapevolezza e visibilità.


“Another Brick” prende il via simbolicamente dal lancio di un mattone durante i moti di Stonewall del 1968, episodio diventato icona della nascita del movimento moderno per i diritti LGBTQIA+, per poi attraversare decenni di attivismo e trasformazioni sociali. Non una semplice narrazione cronologica, ma uno storytelling fatto di musica, parole, immagini e performance che restituisce voce alle persone e alle loro lotte.

Uno spettacolo che si costruisce insieme

“Another Brick” è frutto della collaborazione con le realtà Siracusane di “Stonewall GLBT+ Siracusa” e “Agedo Siracusa”. L’evento che si terrà alle ore 17:30, in via Nino Bixio, 1 (sede Urban Center) è patrocinato dal Comune di Siracusa e da Siracusa Città Educativa ed è altresì realizzato nell’ambito delle iniziative a sostegno del Torino Europride 2027 con il supporto dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese.

Elemento distintivo del progetto è il suo carattere partecipativo. Una parte dello spettacolo, quella dedicata ai giorni nostri, viene infatti costruita insieme alla comunità locale attraverso un percorso condiviso che coinvolge associazioni e cittadinanza. A Siracusa questo processo si è sviluppato attraverso workshop e incontri preparatori che culmineranno nello spettacolo finale, dando forma a una narrazione collettiva del presente.


Il progetto nasce da una riflessione sul valore della partecipazione: non solo raccontare una storia, ma riappropriarsene, riconoscerla come identitaria, riaffermando la propria voce come risposta alla narrazione corrente di chi spesso guarda alla comunità dall’esterno, col rischio di stereotipi e pregiudizi.

Dalla memoria alla contemporaneità

Lo spettacolo si sviluppa in quattro “quadri”:

● l’era di Stonewall, l’inizio del movimento a partire da una rivolta guidata da figure simbolo come Marsha P. Johnson e Sylvia Rivera;

● il movimento in Italia, dall’esperienza della prima manifestazione per i diritti delle persone omosessuali nel 1972 a Sanremo fino alla nascita delle prime associazioni italiane, come il FUORI! (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano) o il Circolo di cultura omosessuale 28 giugno di Bologna;

● gli anni ’80 e la crisi dell’HIV, tra attivismo, cura e memoria;

● il presente, costruito insieme alle persone che hanno partecipato al processo di co-creazione.

“Another Brick” è un percorso che mette in luce come la storia del movimento LGBTQIA+ non sia fatta solo di singole personalità, ma di una coscienza collettiva in continua evoluzione.


La metafora del mattone che fa da scintilla per lo spettacolo, quel mattone lanciato per innescare la rivolta di Stonewall, è anche il simbolo del contributo che ogni persona può dare: tanti mattoni che tutti insieme possono costruire qualcosa di nuovo e bello.

Al centro della riflessione dell’appuntamento siracusano il valore dell’educazione che fin dai tempi del delitto di Giarre è stato l’antidoto più forte per contrastare ignoranza e pregiudizio alla base delle tante parole e tante azioni in cui si manifesta ancora oggi l’omolesbobitransfobia.

Un progetto tra cultura, educazione e cittadinanza

“Another Brick” è un progetto nato all’interno di un percorso PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) realizzato da Komos con le scuole secondarie di Bologna, in collaborazione con il Centro di Documentazione “Flavia Madaschi” del Cassero LGBTQIA+ Center e con il sostegno dell’Ufficio Pari Opportunità, tutela delle differenze, contrasto alla violenza di genere e del Settore Cultura e Creatività del Comune di Bologna.

Il progetto prosegue e amplia l’esperienza educativa del coro, che da anni affianca alla produzione artistica un forte impegno culturale e sociale, portando nelle scuole e nei territori percorsi di approfondimento sui diritti e sulla memoria LGBTQIA+.

L’ingresso è gratuito


Informazioni

Komos

Fondato nel 2008, Komos è un coro LGBTQIA+ con sede a Bologna, impegnato nella promozione dei diritti, dell’inclusione e della visibilità attraverso la musica e la cultura. Accanto all’attività concertistica, l’associazione sviluppa progetti educativi, culturali e civici, creando spazi di partecipazione e consapevolezza.


Stonewall Siracusa

Associazione di volontariato LGBTQIA+ attiva dal 2008 a Siracusa, impegnata nella promozione dei diritti civili e umani, nel contrasto all’omolesbobitransfobia e nel supporto alla comunità LGBT+. Offre sostegno psicologico e legale gratuito. Organizza eventi culturali, corsi di formazione e iniziative di sensibilizzazione e prevenzione sul tema delle discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere, diventando un punto di riferimento per inclusione e cittadinanza attiva nella provincia di Siracusa. E’ tra le realtà che coorganizzano e promuovono il Siracusa Pride e il “Giacinto Festival Nature LGBT+ a Noto. Ha fondato, insieme a Scosse di Roma e Progetto Alice di Bologna, la Rete Nazionale Educare alle differenze,e tutt’oggi ne fa parte attivamente.


Agedo Siracusa

Fondata a gennaio 2025, si impegna nel territorio per l’affermazione dei diritti civili, delle pari opportunità, per il contrasto all’omolesbobitransfobia, per l’affermazione del diritto dell’identità personale, per la solidarietà e il sostegno nelle relazioni familiari delle persone LGBTQIA+. E’ attiva con un gruppo di auto mutuo-aiuto e propone formazione verso l’inclusività intersezionale e contro gli stereotipi, i pregiudizi e la violenza di ogni genere.

Luogo: URBAN CENTER SIRACUSA , VIA NINO BIXIO, 1, SIRACUSA, SIRACUSA, SICILIA

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