Il giorno dopo la tragedia nell’atollo di Vaavu, le operazioni di recupero dei cinque subacquei italiani morti nelle Maldive si scontrano con le condizioni meteorologiche avverse. Un solo corpo è stato finora recuperato, a 60 metri di profondità all’interno di una grotta. Le Forze di Difesa delle Maldive, che coordinano le operazioni di ricerca e soccorso, ritengono che gli altri quattro si trovino nella stessa cavità. Il ministro del Turismo maldiviano, Mohamed Ameen, ha definito quanto avvenuto “il più grave incidente subacqueo nella storia del Paese”.

L’ambasciatore italiano a Malè: cosa sta accadendo

La Farnesina ha reso noto che l’ambasciatore d’Italia a Colombo, competente per le Maldive, è arrivato nella capitale maldiviana nelle prime ore di oggi, 15 maggio, e ha incontrato i responsabili della Guardia costiera presenti in città. Sulle imbarcazioni di soccorso inviate nell’atollo di Vaavu si trovano sommozzatori della Guardia costiera e della polizia maldiviana, oltre a un esperto sommozzatore italiano che ha già collaborato con le autorità locali nelle ore precedenti.

“Al momento le condizioni meteo potrebbero impedire l’avvio delle operazioni di recupero, ma dovrebbe essere effettuata una prima immersione volta a esplorare i punti di accesso della grotta, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteorologiche”, ha dichiarato la Farnesina in una nota ufficiale.

Le autorità maldiviane hanno lavorato tutta la notte nonostante il maltempo. La polizia ha confermato che giovedì le condizioni nell’atollo di Vaavu erano già avverse e che era stato emesso un avviso per le imbarcazioni passeggeri e i pescatori prima che i cinque italiani si immergessero.

Chi erano: nomi e storie delle cinque vittime

I cinque subacquei italiani, tutti a bordo di una barca da immersione con pernottamento, si trovavano nell’atollo a circa 90 minuti di motoscafo da Malè. L’allarme era scattato quando non erano rientrati all’ora prevista.

I loro nomi, resi noti dalle autorità: Monica Montefalcone e sua figlia Giorgia, Federico Gualtieri, Muriel Oddenino e Giorgio Benedetti.

La storia di Giorgio Benedetti: dal bancario al subacqueo

Tra le cinque vittime, la storia di Giorgio Benedetti, 44 anni, di Padova, racconta qualcosa che va oltre la cronaca. La madre, raggiunta dal Gazzettino poche ore dopo la morte del figlio, ha detto: “Ho saputo la notizia dall’ambasciata, non ce la faccio a dire proprio niente e potete solo immaginare il dolore. Ora sono con la sua compagna”.

Benedetti aveva lavorato per anni alla Bcc di Piove di Sacco, in provincia di Padova, prima come cassiere in filiale e poi al centro direzionale. Nel 2018 aveva cambiato vita. Il suo ex vicedirettore, Gianni Benetello, lo ricorda così al Gazzettino: “Era bravissimo, velocissimo e molto smart, ma era un pesce fuor d’acqua e si vedeva che era fatto per altro. Viveva per la natura, lo sport e alla prima occasione ha mollato il lavoro”.

Subacqueo professionista, Benedetti aveva lasciato un percorso solido nella finanza per inseguire quello che, secondo chi lo conosceva, era il suo ambiente naturale: il mare, la profondità, le grotte.

Il ministro maldiviano: “Profondamente addolorato”

Il ministro del Turismo delle Maldive, Mohamed Ameen, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale: “Sono profondamente addolorato per il tragico incidente subacqueo avvenuto nell’atollo di Vaavu. La Guardia Costiera e tutte le autorità competenti sono attivamente impegnate nelle operazioni di ricerca e recupero”.

Ameen ha anche precisato che la Guardia Costiera e le forze di sicurezza stanno setacciando le acque intorno al punto in cui i subacquei sono stati dichiarati dispersi.

Un incidente record in un arcipelago che non è esente da rischi

Le Maldive sono considerate una delle destinazioni subacquee più apprezzate al mondo, ma i dati raccontano un quadro meno idilliaco di quanto le brochure promozionali lascino intendere. Secondo le autorità locali, almeno 112 turisti sono morti nell’arcipelago negli ultimi sei anni. Di questi, 42 decessi sono avvenuti durante immersioni o snorkeling, in un arco temporale che va dal 2020 al 2025.

La tragedia di Vaavu è comunque ritenuta senza precedenti per dimensioni: cinque morti in un unico incidente subacqueo non si erano mai registrati nel Paese. Le grotte a grande profondità rappresentano uno dei segmenti più tecnici e rischiosi dell’attività subacquea, anche per esperti.