Catania- Abbattere il muro dell’indifferenza ed unire i popoli attraverso il linguaggio universale dell’arte per dire No a tutte le guerre, le forme di violenza e le dittature nel mondo affinché si possa istituire un impegno quotidiano in modo di costruire un dialogo di solidarietà che porti a relazioni stabili tra Paesi e persone. Questo è il leit motiv della cerimonia d’inaugurazione della manifestazione sociale “Mother of peace” promossa dal Club Rotary Valverde Terra dei Ciclopi, coordinata dalla giornalista Elisa Guccione, in collaborazione con la Ferrovia Circumetnea di Catania.
Dagli spazi della Metro Fontana alla presenza di Carmelo Coniglione, presidente Rotary Club Valverde Terra dei Ciclopi, Gianna Azzaro, prefetto Rotary Club Valverde Terra dei Ciclopi, Salvatore Fiore, direttore generale della Ferrovia Circumetnea, Viviana Lombardo, Assessora pari opportunità al Comune di Catania, Paolo Di Caro, Direzione cultura Comune di Catania, Alessandro Porto, già deputato regionale, Gabriela Scibilia, interior designer e proprietaria di un opificio a San Cristoforo, Pina Nannuli Scaminaci, stilista, Nancy Coco, maestra ceramista, Antonio Oliveri, presidente Eris- scuola di formazione regionale, è stata svelata l’imponente stele da cui emerge il volto di una donna con lo sguardo rivolto verso l’umanità con le mani che si incontrano nel gesto di sorreggere il mondo come atto di responsabilità collettiva che trova sostegno e protezione in esse.
“Dalla Metro Fontana, prima importante tappa della manifestazione itinerante, ci sposteremo nei luoghi strategici della città- spiegano Coniglione, Azzaro e Scibilia ideatori dell’iniziativa promossa dalla Rotary Foundation- perché in un momento complicato ed estremamente delicato a livello internazionale è fondamentale non smettere di parlare di pace e tentare di costruire ponti che uniscano le persone scoprendo la diversità come un arricchimento culturale e spirituale per una società multietnica aperta ad abbracciare le differenze”.
L’installazione- come spiegato dall’autrice dell’opera Gabriela Scibilia da sempre vicina al mondo delle periferie, al volontariato e al sostegno dei più fragili con l’associazione “Fuori di testa”- unisce il linguaggio classico con quello contemporaneo per creare una “contaminazione artistica”, capace di generare un linguaggio che possa essere utile per una narrazione vicina alle nuove generazioni che avranno il compito di costruire un domani fatto di valori e possibilità per ogni essere umano”.
Rendere la creazione artistica più fruibile- come ha spiegato Salvatore Fiore, direttore generale della Ferrovia Circumetnea- ha uno scopo ben preciso diffondere il messaggio di pace a largo raggio perché tutti abbiamo il dovere di fare qualcosa per rendere questo mondo migliore e chi ha la capacità di potersi esprimere attraverso il linguaggio artistico ha la possibilità di poter dare voce a tutte quelle minoranze sottomesse dalla volontà di chi si crede inappropriatamente superiore”.
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.






Commenta con Facebook