“Ci fosse lei”: un’ipotesi narrativa su Claudio Baglioni. Il peso del passato e la quadratura di una vita, fra memorie, isolamento e risoluzioni a Lampedusa.
La letteratura, nei suoi esiti più rigorosi, non si limita a registrare il reale, ma lo piega per indagarne le possibilità taciute. Esce in questi giorni su Amazon, sia in formato cartaceo che e-book, Ci fosse lei, il nuovo romanzo di Gerlando Fabio Sorrentino. L’opera si presenta come una precisa trasfigurazione romanzesca, una sorta di fan fiction d’autore, che delinea, attraverso la fervida immaginazione dell’autore, un capitolo inedito e crepuscolare nella vita di una figura centrale della cultura popolare italiana: Claudio Baglioni.
A ottantatré anni, il clamore del successo cede il passo a una necessità più urgente: la sottrazione. Sorrentino colloca il protagonista nell’asprezza luminosa di Lampedusa, un avamposto dove il mare e il vento impongono una solitudine meditativa. Qui, un ormai anziano Baglioni vive il presente nella compostezza di chi custodisce il proprio passato con profonda cautela, consapevole che la memoria non è un rifugio inerte, ma un territorio insidioso.
L’isolamento subisce una deroga con l’arrivo di Silvia, la nipotina di dieci anni, e di una cagnolina di nome Luna. Non vi è nulla di consolatorio in questa intrusione; l’innocenza vigile della bambina agisce piuttosto come un reagente clinico. Le difese pazientemente erette finiscono per cedere, costringendo il protagonista a confrontarsi con il saldo finale dei propri giorni e a sfiorare nuovamente i tasti di un pianoforte, alla ricerca di una risoluzione rimasta in sospeso. Tra le maglie di questa presa d’atto affiora una presenza femminile del passato, una figura enigmatica che esige, inesorabilmente, una risposta.
«Non si tratta di un compendio aneddotico, né di un catalogo di ricordi», precisa l’autore. «È un’esplorazione delle meccaniche del tempo, un atto d’amore scritto per chi si riconosce in quel preciso tracciato musicale. Un tentativo di misurare la distanza tra l’uomo pubblico e l’urgenza privata di fare i conti con ciò che si è lasciato indietro».
Lampedusa si conferma non come sfondo accessorio, ma come crocevia di un’umanità complessa, il luogo esatto in cui l’indagine privata si interseca con la reattività civile evocata, a suo tempo, dalla rassegna O’Scia’. Organizzata dallo stesso Baglioni tra il 2003 e il 2012, questa manifestazione trasformò l’isola in un presidio artistico internazionale per imporre il tema dell’emergenza migratoria nel dibattito pubblico dell’epoca.
L’AUTORE Gerlando Fabio Sorrentino (Agrigento, 1968) risiede in Abruzzo da oltre trent’anni. Professionista nel management alberghiero, coltiva ininterrottamente una rigorosa vocazione narrativa, maturata assorbendo il clima intellettuale della sua giovinezza a Porto Empedocle, fra le profonde suggestioni letterarie di Pirandello e Camilleri. Ha pubblicato i romanzi Luna fritta (2009), segnalato da Corrado Augias su Il Venerdì di Repubblica, Le ultime voci (2021) e La benda al cuore (2023), oltre alla silloge poetica I sogni dei ciechi (2012) e a un apprezzato volume di formazione professionale alberghiera. Ci fosse lei segna il ritorno alle latitudini del suo primo romanzo, confermando una scrittura avversa alle facili indulgenze.
SCHEDA DELL’OPERA
• Titolo: Ci fosse lei
• Autore: Gerlando Fabio Sorrentino
• Genere: Narrativa contemporanea/Fan fiction
• Pagine: 288
• Disponibilità: Amazon (Cartaceo ed e-book)
• Codice ISBN: 979-8195700645

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