Cos’hanno in comune i quartieri agrigentini di Montaperto e Villaseta con la Medina di Tunisi e la città tunisina di Zagouhan? E perché da giorni una delegazione di esperti universitari, artisti e progettisti culturali di entrambe le sponde percorre le strade dei due quartieri agrigentini per conoscere i luoghi e incontrare le comunità che li abitano?
La risposta è nell’acronimo IN-SITU, progetto cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg NEXT Italie-Tunisie 2021-2027, entrato nel vivo da lunedì proprio con una Residenza multidisciplinare che ha riunito tutti i partner del progetto ad Agrigento. Insieme: sociologi, architetti, esperti di Terzo settore e del patrimonio culturale e artisti in varie discipline.
Venerdì 22 maggio, a partire dalle ore 10, i partner del progetto si presenteranno alla città, accolti dalle autorità locali in un incontro pubblico a Villa Genuardi, sede del Polo Territoriale Universitario di Agrigento.
Le sessioni previste consentiranno di mostrare le attività svolte durante la settimana. A giugno la stessa modalità di lavoro sarà replicata in Tunisia tra Subur, una zona della Medina di Tunisi finora esclusa dallo sviluppo culturale e turistico e la città di Zaghouan, sede di un antico acquedotto.
L’incontro è pubblico e aperto alla stampa.
Ad aprire saranno i saluti istituzionali di: Giovanni Francesco Tuzzolino, Coordinatore del Progetto IN-SITU, Presidente del Polo territoriale universitario di Agrigento; Daniela Segreto, Dirigente Area 7 del Dipartimento della Programmazione della Regione Siciliana, Adg del Programma Interreg Next Italie-Tunisie; Roberto Sciarratta, Direttore del Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento; Mohamed Ali Mahjoub, Console di Tunisia a Palermo; Mouna Mathlouthi Gliss, Direttore generale Ministero del Turismo in Tunisia,
Poi la parola passerà ai partner del progetto per una presentazione delle specificità di ognuno: Angelo Ganazzoli, per il Polo Territoriale Universitario di Agrigento; Roberto Albergoni, Presidente di Fondazione MeNO; Salvatore Mongiovì, referente di Essence of Sicily srl; Boutheina Gharbi responsabile di ANIMED; Wided Aloui, funzionario del Ministero del turismo, e Beya Abidi per l’Université de la Manouba.
A seguire saranno illustrati i risultati dei World Café, momenti dedicati all’ascolto del territorio che si sono tenuti nelle scorse settimane nelle località interessate al progetto su entrambe le sponde. Interverranno: Elisabetta di Giovanni, Maria Garro, Santa Giuseppina Tumminelli (Docenti all’Università di Palermo), Dario Piparo (Essence of Sicily) e Henda Araibi (Università de la Manouba).
Infine, l’attenzione si sposterà su “Pratiche, visioni e percorsi” delle Residenze Multidisciplinari. Interverranno Antonino Margagliotta, Antonello Russo e Paolo De Marco (Docenti all’Università di Palermo); Margherita Orlando (Amministratrice unica di Fondazione MeNO Ets); la scrittrice e attivista culturale Amal Khlif e l’artista visuale Imed Jemaiel (componenti dell’Equipe Multidisciplinare tunisina).
Il titolo IN-SITU, acronimo di Innovation Sociale Inclusive pour la mise en Tourisme des patrimoines Urbain et péri-urbain, richiama l’antico termine latino che significa “sul posto” e che bene sintetizza la filosofia del progetto. Ispirandosi agli approcci promossi dall’UNESCO in materia di turismo creativo, IN-SITU punta infatti a generare sviluppo attraverso la conoscenza dei luoghi, l’arte e le risorse culturali attivando percorsi formativi formali e informali in grado di infondere orgoglio e fiducia nelle comunità e valorizzare le potenzialità dei territori. Motore principale sono le arti a cui il progetto, come anche l’UNESCO, riconosce un forte potere trasformativo anche in contesti svantaggiati, non solo in termini di rigenerazione urbana ma di rigenerazione comunitaria.



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