I risulti ufficiali arriveranno, probabilmente, a notte fonda ma l’andamento delle elezioni amministrative in Sicilia mostra già con chiarezza la tendenza. Nelle grandi città affermazioni del centrosinistra e delle liste civiche, solo ad Agrigento si profila un ballottaggio nonostante il centrodestra sia diviso.

Messina, continua il regno di De Luca

A Messina continua il regno incontrastato di Cateno de Luca. Federico Basile, sindaco uscente per dimissioni, viene riconfermato con un ampio margine. Si tratta ancora di proiezioni ma ad ogni nuovo step il vantaggio cresce e stacca di circa 20 punti percentuali Marcello Scurria del centrodestra e di ben oltre 30 punti Antonella Russo del centrosinistra.

Crisafulli torna sindaco di Enna

Ad Enna il Vicerè Vladimiro Crisafulli torna sindaco con oltre il 60% delle preferenze, il doppio di Ezio De Rose del centrodestra, outsider Filippo Fiammetta di Controcorrente. Crisafulli già festeggia e sbeffeggia: “Credevo di ottener di più”.

Agrigento rischia il ballottaggio ma la battaglia è sul filo di lana

Ad Agrigento si profila la possibilità di  un ballottaggio fra il candidato del centrosinistra, proposto da Controcorrente, Michele Sodano e uno dei due candidati di centrodestra, Dino Alonge espressione di Forza Italia, Fratelli d’Italia ed MpA mentre resta indietro l’altro candidato del centrodestra di Lega, Noi Moderati e Dc Luigi Gentile.

La battaglia, però, è sul filo di lana. Sodano è al 39% con Alonge al 36%. Basta un solo punto a Sodano per passare al primo turno e diventare sindaco.

Raffadali e il passaggio di testimone fra Cuffaro

In provincia di Agrigento, a Raffadali, c’è, invece il passaggio di testimone da un Cuffaro ad un’altra. Silvio Cuffaro, fratello di Totò, lascia la poltrona di sindaco dopo due mandati e passa il testimone alla nipote Ida, figlia di Giuseppe, il più piccolo dei fratelli Cuffaro che ottiene quasi l’80% dei consensi.

Gli altri sindaci

Milazzo riconferma sindaco Giuseppe Midili sostenuto da liste civiche di ispirazione di centrodestra, Termini Imerese conferma, a sua volta, Maria Terranova sindaco civico dell’area del centrosinistra. A Marsala debacle del centrodestra con Giulia Adamo che si ferma prima del 15% e Andreana Patti del centrosinistra pronta a diventare sindaco con oltre il 50%.

Nel catanese Giuseppe Castiglione civico di ispirazione centrodestra in vantaggio a Bronte, Nino Grillo candidato civico a Randazzo mentre a San Giovanni La Punta viaggia verso la sindacatura il candidato ispirato dal centrodestra Mario Luciano Brancato.

5 sindaci eletti

Sono cinque, invece i sindaci che correvano come candidati unici e che sono stati eletti battendo il quorum. Tre di questi comuni sono in provincia di Messina, due sono nel Palermitano. In particolare a Raccuja in provincia di Messina l’unico candidato, con una sola lista presentata, è Ivan Martella che di conseguenza risulta già eletto e sarà proclamato non appena finito lo scrutinio.

Succede la medesima cosa anche a San Salvatore di Fitalia, sempre in provincia di Messina dove  Giuseppe Pizzolante si riconferma sindaco come alle scorse elezioni in cui era sempre unico candidato. A Mirto, ancora nel Messinese, sarebbe stato eletto Maurizio Zingales che è così al terzo mandato. A Godrano in provincia di Palermo la poltrona di primo cittadino tocca all’unico candidato in corsa ovvero Daniele Sebastiano Bellini e sempre nel Palermitano, a Santa Cristina Gela, eletto anche Giuseppe Cangialosi.