Un torneo di calcio tra comunità africane presenti in Sicilia che diventa progetto permanente di inclusione sociale, scouting sportivo e dialogo interculturale. Si è conclusa lunedì 25 maggio, nella Giornata dell’Africa e nella Giornata internazionale dei bambini scomparsi, la prima edizione della Coppa AfroSiciliana, organizzata dal Coordinamento dei Consolati Africani in Sicilia insieme alla Nazionale del Mediterraneo SSD presso il Centro Sportivo Green Prater, nell’ambito della seconda edizione della manifestazione AfroSiciliana in corso a Monreale. Il progetto del Trofeo è stato inoltre patrocinato dall’Unione Sportiva nazionale ACLI.
“Il calcio che unisce. Il Mediterraneo che accoglie” è stato il filo conduttore dell’intera manifestazione, che dal 19 maggio ha coinvolto dieci rappresentative ispirate ai Paesi africani presenti sul territorio, trasformando il torneo in uno spazio di incontro tra culture, comunità e nuove generazioni. Le semifinali e la finale hanno regalato entusiasmo, partecipazione e grande coinvolgimento, confermando il valore umano e sociale di un’iniziativa che ha scelto di mettere al centro inclusione, appartenenza e orgoglio delle proprie origini. A conquistare il titolo della prima edizione è stato l’Atletic Club, in rappresentanza dello Zambia. Al secondo posto si è classificata l’Academy Mediterraneo per il Ghana, mentre al terzo posto si è piazzata la rappresentativa femminile del Burkina Faso. La cerimonia ufficiale di premiazione si svolgerà oggi 26 maggio alle ore 18.30 in Piazza Guglielmo II a Monreale, alla presenza delle istituzioni, dei rappresentanti consolari e delle società sportive coinvolte.
Tra le storie simbolo emerse durante il torneo c’è quella di Samuel un giovane arrivato in Sicilia dal Ghana, attraversando il Mediterraneo, quando era bambino e che ha scoperto la passione per il calcio giocando per le strade di Palermo insieme al padre. Oggi è tra i protagonisti della Coppa AfroSiciliana: un racconto che rappresenta perfettamente lo spirito dell’iniziativa e il valore dello sport come strumento concreto di integrazione, crescita e dialogo.
La competizione si è rivelata anche una vetrina per giovani talenti. Gli osservatori dell’Academy della Nazionale del Mediterraneo hanno infatti individuato diversi prospetti interessanti provenienti dalle comunità africane presenti sul territorio, tra cui alcuni giovani marocchini con cui potrebbe nascere una futura collaborazione tecnica, oltre a un promettente talento nigeriano distintosi tra le fila del Capo Verde e ad altri ragazzi che si sono messi in evidenza nel corso del torneo.
Il progetto, però, non si fermerà al fischio finale. Grazie alla collaborazione con il Coordinamento dei Consolati Africani, i migliori talenti emersi durante la competizione potranno accedere, previa selezione, all’Academy della Nazionale del Mediterraneo, avviando un percorso sportivo e formativo di alto livello.
Da fine ottobre prenderà inoltre il via un nuovo progetto dedicato alle comunità straniere, al Corpo Consolare di Palermo e alle associazioni del territorio: un vero e proprio campionato che si disputerà fino ad aprile e che culminerà con una grande “Partita del Cuore” allo stadio Renzo Barbera. L’evento finale sarà una festa internazionale alla quale parteciperanno ex campioni di Serie A e Serie B, chiamati a premiare le comunità protagoniste dell’iniziativa.
“La Coppa AfroSiciliana rappresenta soltanto l’inizio di un progetto molto più ampio – dichiara Vincenzo Lipari, presidente della Nazionale del Mediterraneo–. Nei prossimi anni vogliamo costruire una rete stabile tra comunità straniere, consolati, associazioni e territorio. Il coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze è il valore più importante di questo percorso, perché lo sport rappresenta un linguaggio universale capace di unire culture, popoli e generazioni diverse. Attraverso il calcio vogliamo promuovere inclusione, rispetto, partecipazione e condivisione, contribuendo a costruire una comunità sempre più aperta e solidale”.
Il Console Onorario del Ghana, Francesco Campagna, portavoce del coordinamento dei Consolati Africani in Sicilia aggiunge: “La Coppa AfroSiciliana è stata molto più di un semplice torneo sportivo. Ancora una volta il linguaggio dello sport apre un percorso comune, favorendo inclusione, dialogo e condivisione tra culture diverse. Siamo orgogliosi di aver inserito questa iniziativa all’interno della manifestazione Afrosiciliana, offrendo ai più giovani uno spazio di partecipazione e confronto che troppo spesso manca nei progetti dedicati ai territori e alle comunità. Il torneo ci ha permesso di intercettare i desideri e le aspirazioni dei più giovani, spesso ai margini delle iniziative sociali e culturali. Auspico che già dal prossimo anno possano aderire nuovi giovani rappresentanti di altri Paesi africani, seguendo l’esempio delle squadre del Marocco e della Tunisia che hanno preso parte a questa edizione. Questo torneo rappresenta soltanto il primo passo di un progetto destinato a crescere e consolidarsi negli anni”.


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