L’Italia entra nella prima vera ondata di calore della stagione e il termometro sale soprattutto al Centro-Nord. Il Ministero della Salute ha diffuso il nuovo bollettino sulle ondate di calore, indicando per il 28 maggio quattro città da bollino rosso: Bologna, Firenze, Roma e Torino.
È il livello massimo di allerta previsto dal sistema di monitoraggio sanitario nazionale e segnala condizioni climatiche con effetti potenzialmente gravi sulla salute, soprattutto per anziani, fragili, malati cronici e persone particolarmente esposte alle alte temperature.
Già nella giornata del 27 maggio il quadro meteorologico apparirà pesante in molte aree del Paese. Non sono previsti bollini rossi, ma saranno ben 14 le città contrassegnate dal bollino arancione, cioè il livello 2 di rischio.
L’elenco comprende Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.
Cosa significa il bollino rosso
Il sistema predisposto dal Ministero della Salute utilizza quattro livelli di rischio per monitorare gli effetti delle ondate di calore sulla popolazione.
- Il livello 0 indica l’assenza di rischio.
- Il livello 1 rappresenta una fase di pre-allerta con condizioni meteorologiche che possono precedere un’ondata di calore.
- Il livello 2, identificato dal bollino arancione, segnala temperature elevate e condizioni climatiche che possono avere effetti negativi sulla salute, in particolare per le categorie più vulnerabili.
- Il livello 3, corrispondente al bollino rosso, indica invece un’ondata di calore vera e propria, con rischio elevato persistente per almeno tre giorni consecutivi.
In queste situazioni aumentano i pericoli legati a colpi di calore, disidratazione e aggravamento delle patologie cardiovascolari e respiratorie.
Le città monitorate dal piano nazionale
Il sistema di sorveglianza è operativo in 27 città italiane ed è coordinato dal Ministero della Salute nell’ambito del Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute.
I bollettini vengono elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio e pubblicati quotidianamente dal lunedì al venerdì nel periodo compreso tra il 25 maggio e il 20 settembre.
L’obiettivo è fornire informazioni tempestive ai cittadini e alle strutture sanitarie per prevenire situazioni di emergenza durante i periodi di caldo intenso.
L’afa aumenta anche la temperatura percepita
L’aumento delle temperature registrato in questi giorni sta interessando soprattutto le regioni del Centro-Nord, dove l’afa sta facendo impennare anche la temperatura percepita.
Nelle grandi città, l’effetto combinato tra caldo e umidità rischia di rendere particolarmente pesanti le ore centrali della giornata e le notti, soprattutto nelle aree urbane più densamente costruite.
Le autorità sanitarie raccomandano di limitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, bere frequentemente acqua, evitare sforzi fisici prolungati e prestare particolare attenzione alle persone anziane e ai bambini.






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