Sabato pomeriggio, 30 maggio, un doppio boato ha fatto tremare gli edifici nel Massachusetts e nel Rhode Island, negli Stati Uniti, scatenando un’ondata di segnalazioni alle forze dell’ordine e alle agenzie di sicurezza. In pochi minuti era chiaro che non si trattava di un’esplosione a terra né di un terremoto: era un meteorite.

La NASA ha confermato che il corpo celeste è entrato nell’atmosfera alle 14:06 ora locale. L’agenzia ha precisato che si trattava di materiale naturale, non di un satellite né di detriti spaziali.

Cosa è successo: le dimensioni, la velocità, l’altitudine

L’American Meteor Society ha identificato il responsabile del doppio boato: un meteorite largo circa 90 centimetri, pari a quasi un metro, entrato nell’atmosfera nei pressi del confine tra Massachusetts e New Hampshire, a nord di Boston.

Il portavoce della NASA Allard Beutel ha spiegato che il meteorite viaggiava a circa 75.000 miglia orarie, pari a 120.700 chilometri orari. L’agenzia ha stimato che il corpo si è frammentato a circa 40 miglia di altitudine, equivalenti a circa 60 chilometri. L’energia rilasciata durante la frammentazione è stata stimata pari a circa 300 tonnellate di TNT: abbastanza da generare le onde di pressione che hanno fatto tremare gli edifici in più stati.

Dal Delaware a Montreal: la geografia del fenomeno

Lo studioso dell’American Meteor Society Robert Lunsford ha dichiarato che il gruppo ha ricevuto decine di segnalazioni da persone situate dal Delaware fino a Montreal. Alcuni hanno sentito il doppio boato, altri hanno avvertito la terra tremare, altri ancora hanno visto la palla di fuoco nel cielo pomeridiano: un oggetto che Lunsford ha descritto come simile a una stella cadente in pieno giorno. “Era decisamente più grande di un normale fireball, circa un metro di larghezza”, ha detto.

Diversi video pubblicati sulla piattaforma X hanno catturato quello che sembrava un doppio boato rapido, senza fuoco, fumo o altre cause visibili a terra. Diverse persone in una manciata di stati hanno riferito di aver sentito gli edifici tremare.

USGS apre una pagina sismica, poi esclude il terremoto

Diverse persone hanno anche presentato segnalazioni allo US Geological Survey, registrando le vibrazioni avvertite presso il National Earthquake Information Center. L’agenzia ha aperto una pagina evento, basandosi sul numero di segnalazioni ricevute tramite il sistema “Did you feel it?” sul suo sito. Il portavoce Steve Sobie ha però confermato che nessun evento era stato registrato dai sismografi dell’agenzia: le vibrazioni non erano causate da un terremoto.

È arrivato a terra?

Lunsford ha dichiarato che è improbabile che il meteorite abbia colpito il suolo. “Avremmo bisogno di maggiori informazioni sulla traiettoria, la velocità e altri aspetti per sapere con certezza se ha toccato terra, ma se non si è disintegrato completamente, sarebbe atterrato in oceano. La maggior parte di essi si consuma prima di raggiungere il suolo”, ha spiegato.