L’avvio dell’estate meteorologica non coinciderà con un ulteriore rafforzamento del caldo che aveva accompagnato gli ultimi giorni di maggio. Al contrario, i primi giorni di giugno saranno caratterizzati da un cambiamento netto delle condizioni atmosferiche, con il ritorno di aria più fresca e una fase di marcata instabilità destinata a coinvolgere soprattutto le regioni del Centro-Nord.
Dopo una seconda metà del mese dominata da temperature elevate e da un clima che in molte aree aveva già assunto caratteristiche pienamente estive, le previsioni indicano l’arrivo di una serie di perturbazioni capaci di modificare sensibilmente il quadro meteorologico nazionale.
Secondo Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, l’ingresso di masse d’aria più fresche provocherà una diminuzione delle temperature compresa tra 5 e 7 gradi rispetto ai valori registrati negli ultimi giorni. Una flessione che dovrebbe riportare i termometri su livelli più vicini alle medie tipiche del periodo.
Il primo segnale di cambiamento arriva già all’inizio della settimana
I primi effetti della nuova configurazione atmosferica sono attesi fin dalla giornata di lunedì 1° giugno.
Le aree maggiormente esposte saranno il Triveneto e alcune zone interne del Centro, in particolare tra Romagna, Toscana, Marche e Umbria. Qui potranno svilupparsi rovesci e temporali localmente intensi, mentre altrove il tempo dovrebbe mantenersi più stabile e soleggiato.
Alla base di questa evoluzione ci sarà il contrasto tra l’aria più fresca in arrivo in quota e il calore accumulato nel corso delle ultime settimane. Proprio questa differenza termica favorirà la formazione di fenomeni temporaleschi anche di forte intensità.
Il momento più delicato coinciderà con la Festa della Repubblica
La fase più instabile della settimana è prevista tra martedì 2 e mercoledì 3 giugno.
Le condizioni meteorologiche potrebbero influenzare il ponte della Festa della Repubblica, soprattutto nelle regioni settentrionali. Le precipitazioni interesseranno infatti un’ampia fascia del Nord, dal Piemonte fino al Friuli Venezia Giulia.
Anche Liguria, Toscana e diverse aree interne del Centro rientreranno tra le zone potenzialmente coinvolte dal peggioramento.
Gli esperti evidenziano come il calore accumulato nei giorni precedenti possa favorire la nascita di celle temporalesche particolarmente sviluppate. Per questo motivo non si esclude la possibilità di fenomeni intensi accompagnati da raffiche di vento e grandinate di medie dimensioni, soprattutto sulle regioni del Nord.
La giornata del 2 giugno richiederà quindi particolare attenzione per chi ha programmato attività all’aperto, escursioni o gite in montagna. L’evoluzione dei fenomeni potrebbe infatti risultare rapida e localmente intensa.
L’instabilità raggiungerà anche parte del Sud
Nel corso di mercoledì 3 giugno il sistema perturbato tenderà a spostarsi progressivamente verso latitudini più meridionali.
Dopo aver interessato il Nord e gran parte del Centro, i temporali raggiungeranno anche la Campania. Si conferma così un inizio di mese piuttosto movimentato soprattutto per le aree affacciate sul versante tirrenico.
Nonostante alcuni segnali di miglioramento al Settentrione, il quadro resterà variabile in diverse zone della Penisola.
Le previsioni
Lunedì 1 giugno
Nord: rovesci in arrivo su Lombardia e Triveneto, più sole sulle restanti aree.
Centro: possibili piogge nelle zone interne.
Sud: prevalenza di tempo stabile e soleggiato.
Martedì 2 giugno
Nord: rischio di forti temporali sia sulle Alpi sia sulle pianure.
Centro: prevalenza di sole con possibili rovesci lungo l’Appennino.
Sud: qualche fenomeno nelle aree interne delle Isole Maggiori.
Mercoledì 3 giugno
Nord: nuvolosità variabile con instabilità soprattutto sul Triveneto.
Centro: condizioni instabili, in particolare sulle regioni adriatiche.
Sud: rovesci in Campania, tempo migliore altrove.
La pausa potrebbe durare poco
Per la giornata di giovedì viene indicato un temporaneo miglioramento delle condizioni meteorologiche.
Tuttavia, la stabilità potrebbe avere vita breve. Le previsioni segnalano infatti la possibilità di nuove precipitazioni al Nord a partire da venerdì, confermando una circolazione atmosferica ancora molto dinamica e lontana da una fase estiva stabile e duratura.
L’inizio di giugno, quindi, si presenterà con caratteristiche molto diverse rispetto a quelle osservate durante l’ultima parte di maggio, quando il caldo aveva fatto pensare a un anticipo dell’estate piena.






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