Anche Palermo festeggia il 2 giugno con due diverse manifestazioni. La cerimonia è iniziata innanzi al monumento rappresentativo della Libertà, raffigurante la “Vittoria alata”, sito in piazza Vittorio Veneto.
Il prefetto alla celebrazione
Il Prefetto Massimo Mariani, accompagnato dal Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, Generale di Divisione Ubaldo Del Monaco, ha passato in rassegna lo schieramento interforze, le rappresentanze militari e le associazioni combattentistiche. Si è poi proceduto alla cerimonia dell’alzabandiera e alla successiva deposizione di una corona d’alloro in onore dei caduti.
Il Prefetto ha dato quindi lettura del consueto messaggio del Presidente della Repubblica, trasmesso ai Prefetti in occasione della ricorrenza.
La consegna delle onorificenze al teatro Politeama
La cerimonia è proseguita nella suggestiva cornice del teatro Politeama-Garibaldi, con l’esibizione della Fanfara del XII Reggimento Carabinieri, che ha introdotto l’evento.
Il Prefetto, nel suo saluto, ha ricostruito il percorso normativo che ha portato al Referendum istituzionale del 2 giugno 1946. In particolare, nel rammentare il valore simbolico del Decreto legge luogotenenziale del 1944, n. 151, definito da Pietro Calamandrei come “una prima costituzione provvisoria”, ha evidenziato come la nostra democrazia sia stata realizzata, con grande senso di responsabilità, in pochi mesi e senza un Parlamento.
“Le energie positive che questo Paese ha saputo esprimere allora – ha dichiarato il Prefetto – sono un’eredità da preservare e dalla quale noi, che siamo figli e nipoti di quella generazione, dovremmo prendere spunto per ricordare ciò che è stato… Come cittadini e come titolari di responsabilità in questo Paese – ha proseguito il Prefetto – dobbiamo ricordarci che l’Italia è capace di compiere quelle scelte e di liberare quelle energie. Dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani, orgogliosi di quello che abbiamo fatto finora, e dobbiamo essere in grado di raccogliere quell’eredità per portarla avanti”.
La cerimonia si è poi articolata nella consegna delle onorificenze dell’“Ordine al Merito della Repubblica Italiana”, conferite per benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia, nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.
La premiazione delle scuole
Nell’ambito dell’evento premiati anche gli Istituti Scolastici che hanno partecipato al concorso “Libertà di stampa e cultura della legalità”, organizzato dalla Prefettura di Palermo, in collaborazione con l’Ufficio
Scolastico Regionale – Ambito Territoriale di Palermo, l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e l’Associazione Siciliana della Stampa.
L’iniziativa, quest’anno, mirava ad accrescere negli studenti la consapevolezza dell’importanza del referendum come strumento di partecipazione democratica, dalla Liberazione all’era dei social media.
Tra le scuole premiate l’Istituto Comprensivo Statale “Ignazio Florio – San Lorenzo” di Palermo, 1° classificato per l’articolo intitolato “Votare non basta”; l’Istituto Magistrale Statale “Regina Margherita” di Palermo, 2° classificato per il podcast dal titolo “80 anni della Repubblica – Il Referendum la nostra
Costituzione viva”; l’Istituto Comprensivo “Leonardo Sciascia” di Camporeale, 3° classificato per il cortometraggio “Referendum Istituzionale 2 giugno 1946”.
La Commissione ha, inoltre, stabilito di assegnare 3 riconoscimenti speciali, in considerazione delle particolari caratteristiche dell’opera e dell’originalità con la quale gli studenti hanno interpretato l’iniziativa.
La cerimonia è stata impreziosita dal contributo musicale del coro dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, che ha intonato il “Va, pensiero”, e da una coreografia realizzata dalle studentesse del Liceo “Regina
Margherita” di Palermo.
Il messaggio del Presidente Schifani sui social
Ha utilizzato i social per trasmettere il suo messaggio il Presidente della Regione Renato Schifani: “Nel giorno dell’80° anniversario della Festa della Repubblica rendiamo omaggio ai valori di unità, libertà e democrazia che fondano il nostro Paese. Per la Sicilia questa ricorrenza assume un significato particolare: poche settimane fa, il 15 maggio, abbiamo celebrato gli 80 anni del nostro Statuto autonomistico, riconosciuto e richiamato dalla Costituzione della Repubblica nel 1948”.
“È motivo di orgoglio vedere il gonfalone della Regione Siciliana sfilare a Roma nella parata del 2 giugno, portato dal Corpo forestale della Regione. Una presenza che testimonia il profondo legame tra l’Autonomia siciliana e l’Unità nazionale, nel comune impegno al servizio delle istituzioni e dei cittadini”.






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