Un colpo alla filiera della pesca illegale e al commercio abusivo di grandi pelagici è stato messo a segno dagli uomini della guardia costiera di Palermo. Nell’ambito della complessa operazione denominata “Illegal gear”, i militari del 12° centro controllo area pesca (Ccap) della direzione marittima della Sicilia occidentale hanno condotto una fitta serie di verifiche su tutto il territorio di giurisdizione. Le attività ispettive, estese a pescherie, esercizi commerciali e venditori ambulanti, hanno portato al sequestro complessivo di 68 esemplari di tonno rosso (Thunnus thynnus), per un peso totale di 11.850 chilogrammi, tutti privi della documentazione obbligatoria sulla tracciabilità.
Blitz tra Porticello, Termini Imerese e il capoluogo
Le prime importanti operazioni si sono concentrate nel territorio marinaro di Porticello e Santa Flavia. Qui i militari hanno intercettato e ispezionato diversi veicoli al cui interno erano custoditi sei esemplari di tonno rosso, per un peso di circa 600 chili, trasportati senza alcun documento che ne attestasse l’origine legale. Ai conducenti sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 5.200 euro, mentre il prodotto è stato sequestrato e sottoposto a campionamento da parte del personale sanitario dell’Asp di Palermo per verificare l’eventuale presenza di istamina.
Scenario analogo a Termini Imerese, dove i controlli hanno preso di mira alcuni venditori ambulanti e automezzi dotati di celle refrigerate per il trasporto ittico. Anche in questo caso sono stati rinvenuti sei tonni rossi del peso complessivo di circa 800 chili, completamente sprovvisti di certificazione. Oltre al blocco del carico, i responsabili hanno subìto sanzioni per 5.200 euro. Il pesce è stato posto in custodia in attesa dei rilievi sanitari per accertare il rispetto dei requisiti di sicurezza alimentare.
Nel comune di Palermo, le ispezioni sono state condotte in modo congiunto con il personale della guardia di finanza e della polizia di stato. Il monitoraggio straordinario su furgoni e attività commerciali ha permesso di individuare tredici esemplari di tonno non tracciati, per un peso di circa 3.500 chili, ai quali si sono aggiunti altri 500 chili di specie ittiche variegate sottoposte a verifica. L’irregolarità ha fatto scattare sanzioni per ben 20.000 euro e il contestuale sequestro amministrativo della merce, rimasta sotto vincolo in attesa degli esami di laboratorio dell’Asp.
I controlli a Trapani, Marsala, Mondello e Brancaccio
L’azione di vigilanza si è estesa anche alle province limitrofe. Nei territori di Trapani e Marsala, una serie di interventi mirati ha consentito di sottrarre al mercato nero altri trenta esemplari di tonno rosso, per un peso complessivo stimato in circa 4 tonnellate.
Le ultime due operazioni in ordine di tempo sono state messe a segno tra la notte scorsa e le scorse ore a Palermo. Nel quartiere balneare di Mondello, il personale della guardia costiera, supportato dagli agenti del locale commissariato di polizia, ha fermato un furgone che trasportava undici esemplari di tonno rosso privi della dichiarazione di cattura, per un peso di 2.600 chili; al conducente è stata notificata una sanzione di 2.667 euro. Nel quartiere di Brancaccio, invece, i militari hanno intercettato altri due grossi pelagici, per un totale di 350 chili, divisi tra un venditore ambulante e un mezzo di trasporto, comminando verbali per 5.200 euro.
A causa delle precarie condizioni di conservazione e del conseguente rischio di tossicità per lo sviluppo di istamina, i tecnici dei competenti uffici igiene degli alimenti delle aziende sanitarie provinciali hanno già disposto la distruzione immediata del prodotto in più di un’occasione.
Il bilancio del mese di maggio
Questi ultimi interventi rappresentano il culmine di un mese di intensa attività sul fronte della tutela delle risorse marine. Il bilancio complessivo registrato nel solo mese di maggio parla di circa 18 tonnellate di tonno rosso sottratte ai canali di vendita clandestini e di sanzioni pecuniarie comminate per un ammontare di 80.000 euro.
Le attività di vigilanza, coordinate stabilmente dalla direzione marittima della capitale siciliana, proseguiranno in modo capillare anche nelle prossime settimane con l’obiettivo fondamentale di tutelare l’ambiente marino, scoraggiare il prelievo illegale della risorsa ittica e proteggere i consumatori e gli operatori della filiera della pesca regolare che rispettano le rigide quote di cattura previste dalle normative europee.






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