A San Vittorino, estrema periferia est di Roma, Vittoria Maria Rosa De Donato, 78 anni, è stata uccisa dal figlio Francesco Oliveto, 48 anni. Il corpo della donna è stato ritrovato oggi, venerdì 5 giugno, all’interno di un manufatto in cemento in via Macchiagodena, dove l’uomo lo aveva occultato nella notte. A condurre i carabinieri sul posto è stato lo stesso Oliveto, che ha confessato il delitto durante l’interrogatorio in caserma. Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto della Procura di Roma, Maurizio Arcuri.

La scomparsa, la denuncia, la confessione

La vicenda è emersa dopo che i familiari di Vittoria Maria Rosa De Donato hanno presentato una denuncia di scomparsa. I carabinieri della compagnia di Tivoli e del nucleo investigativo di Frascati hanno avviato le verifiche risalendo all’abitazione dove madre e figlio vivevano insieme.

Messo alle strette dagli investigatori, Francesco Oliveto non ha negato. Davanti ai militari ha detto: “Ho ammazzato mia madre”, e ha indicato il luogo dove aveva nascosto il cadavere.

Come è morta Vittoria De Donato

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’omicidio si sarebbe consumato al culmine di una lite tra madre e figlio. Oliveto avrebbe spinto la donna, facendole urtare la testa contro il tavolo. La lasciò agonizzante a terra, poi la colpì con un mattarello. Nella notte successiva trasportò il cadavere nella cantina, nascondendolo all’interno di un manufatto in cemento. Le indagini della Procura di Roma sono volte a ricostruire l’esatta dinamica della lite e i tempi precisi del decesso.

Il fermo e il fascicolo aperto

Il 5 giugno 2026 Francesco Oliveto è stato condotto in caserma dai carabinieri e si trova ora in stato di fermo. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio. I carabinieri della prima fonte hanno indicato provvisoriamente il capo di imputazione come femminicidio. Le indagini sono in corso.