Cresce la tensione nella zona Nord i Palermo e in tutta l’area dell’immediata provincia che si prepara alla stagione estiva. Dopo le richieste di pizzo e i danneggiamenti anche a colpi di kalashnikov, il nuovpo fronte sono le fiamme ma con annessa paura anche per gli abitanti dell’area. Il fuoco, infatti, stavolta pè stato appiccato ad un distributore di carburanti con alto rischio di esplosione delle colonnine del gas da autotrazione.

Tamajo: Bisogna intervenire in maniera decisa”

“Esprimo la mia piena solidarietà ai titolari e ai lavoratori della stazione di servizio di Capaci colpita dal grave incendio la scorsa notte. Ma oggi non possiamo limitarci ai messaggi di vicinanza: la solidarietà, da sola, non basta più” dice l’assessore alle Attività Produttive della Regione Siciliana, Edy Tamajo, che interviene dopo l’ennesimo episodio che ha interessato un’attività economica del territorio palermitano.

“Quando imprese e commercianti vivono nella paura di intimidazioni e danneggiamenti, è in gioco la libertà di fare impresa e la serenità di un’intera comunità”.

Lo Stato deve far sentire forza e presenza”

Lo Stato deve far sentire con forza la propria presenza e chi lavora onestamente non può essere lasciato solo. Per questo ritengo necessario che si debba avviare un piano straordinario per la sicurezza, con un rafforzamento dei controlli sul territorio e un maggiore coordinamento tra istituzioni e forze dell’ordine. Confidiamo nel lavoro degli investigatori affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati eventuali responsabili. Ma la risposta delle istituzioni, deve essere ferma: difendere chi investe, crea lavoro e contribuisce allo sviluppo della nostra terra significa difendere la Sicilia che vuole crescere nella legalità” conclude l’assessore.

Le indagini

Sulle fiamme che hanno danneggiato l’impianto di carburanti della ditta di Cosimo Giuliano. che nei mesi scorsi era stata già presa di mira con un’auto usata per sondare la vetrina del bar dello stesso impianto, sono in corso indagini affidate ai Carabinieri.

La pista seguita intravede un collegamento con i fatti degli ultimi mesi ovvero i colpi di kalashnikov sparati contro autorimesse, ristoranti e parcheggi, e le bottiglie di liquido infiammabile lasciate davanti ad esercizi commerciali, e lidi di tutto il lungomare da Sferracavallo a Isola delle femmine con associato un biglietto riportate una richiesta di denaro.  L’area presa di mira è sempre la zona nord della città e l’immediata provincia di Palermo