I carabinieri del nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) e del nucleo ispettorato del lavoro (Nil) di Palermo hanno effettuato una serie di controlli congiunti presso diverse attività di ristorazione del capoluogo siciliano.
Le ispezioni si sono concentrate nell’area della movida cittadina, con particolare attenzione agli esercizi commerciali della filiera del prodotto ittico, riscontrando irregolarità igienico-sanitarie e lavoristiche. Sono stati controllati 9 ristoranti e sei pescherie.
Carenze igieniche e violazioni della sicurezza sul lavoro
I militari del Nas hanno accertato carenze igienico-sanitarie nei locali, ampliamenti abusivi di strutture e la mancata o totale assenza delle procedure di autocontrollo Haccp. Tra le altre violazioni sono state registrate la mancata iscrizione sanitaria di una macchina per il ghiaccio, l’inefficienza dell’abbattitore in due ristoranti etnici e l’assenza dei requisiti di tracciabilità degli alimenti.
Il personale del Nil ha invece rilevato l’omessa sorveglianza sanitaria e la mancata formazione dei dipendenti, oltre all’installazione abusiva di impianti di videosorveglianza nei luoghi di lavoro.
Sequestri, denunce e lavoratori in nero
Nel corso delle verifiche sono stati individuati quattro lavoratori impiegati in nero. All’esito degli accertamenti, tre titolari sono stati deferiti all’autorità giudiziaria ed è stata disposta la sospensione immediata dell’attività per una delle imprese controllate.
Complessivamente, i carabinieri hanno sottoposto a sequestro e avviato alla distruzione oltre due quintali di alimenti. Le sanzioni amministrative e le ammende contestate ammontano a un importo superiore a 80.000 euro.






Commenta con Facebook