I carabinieri del comando provinciale di Palermo, nell’ambito di due distinte operazioni mirate al contrasto del traffico di sostanze illecite, hanno arrestato un uomo di 52 anni e un giovane di 27 anni, denunciando inoltre un ragazzo di 19 anni. Tutti i soggetti coinvolti sono palermitani e i due più giovani risultavano già noti alle forze dell’ordine per reati specifici.

Il controllo in sella alla bici elettrica

Il primo filone investigativo si è sviluppato in via Re Manfredi, dove i militari del nucleo radiomobile erano impegnati in un normale servizio perlustrativo. L’attenzione dei carabinieri si è concentrata su un cinquantaduenne che transitava a bordo di una bicicletta elettrica. L’atteggiamento palesemente nervoso dell’uomo ha spinto la pattuglia ad approfondire l’accertamento. Nel corso della perquisizione personale sono spuntate le prime sette dosi di marijuana. Successivamente, i militari hanno esteso l’ispezione all’abitazione dell’indagato: nascosti all’interno di un soppalco ricavato nell’ingresso della casa, sono stati rinvenuti e sequestrati altri 180 grammi della stessa sostanza.

Lo spaccio di famiglia allo Zen

La seconda attività ha visto invece in prima linea i carabinieri della stazione San Filippo Neri, impegnati in un servizio mirato tra i padiglioni del quartiere Zen 2. I militari hanno focalizzato l’attenzione su un nucleo familiare, documentando la stretta complicità tra due fratelli di 27 e 19 anni. Appostati in via Rocky Marciano, gli operatori hanno osservato i due giovani mentre, agendo in perfetta sinergia, cedevano diversi involucri ad alcuni acquirenti di passaggio. L’intervento fulmineo dei carabinieri ha interrotto il passaggio di mano della droga, consentendo il recupero di varie dosi di hashish. Addosso al fratello maggiore sono stati trovati anche 115 euro in contanti, sequestrati poiché ritenuti il provento immediato dell’attività di spaccio.

Le analisi sul carico e i provvedimenti

Tutta la sostanza stupefacente recuperata nel corso dei due interventi è stata posta sotto sequestro e inviata al laboratorio analisi sostanze stupefacenti del comando provinciale di Palermo, dove verranno eseguiti gli accertamenti tecnici per stabilire la qualità e il quantitativo di principio attivo. Nel frattempo, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palermo ha convalidato i provvedimenti restrittivi eseguiti dai militari. Per il ventisettenne dello Zen è stata disposta la custodia agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, mentre per il cinquantaduenne è scattata la misura dell’obbligo di dimora.