Il deputato regionale di Mpa-Grande Sicilia, on. Santo Primavera, ha rivolto un appello al sindaco di San Michele di Ganzaria affinché la comunità renda il giusto omaggio alla memoria di Giuseppe Lo Giudice, giovane concittadino che perse la vita il 17 giugno 1945 nel tragico episodio di Randazzo insieme ad Antonio Canepa e Carmelo Rosano.

«Ritengo doveroso ricordare una figura che, pur nella complessità di una stagione storica ancora oggi oggetto di studi e approfondimenti, rappresenta una pagina importante della vicenda autonomistica e indipendentista siciliana», afferma Primavera.


Nella lettera indirizzata al primo cittadino, il parlamentare regionale ripercorre la storia di Giuseppe Lo Giudice, appena diciottenne, volontario dell’EVIS, caduto insieme ad Antonio Canepa e Carmelo Rosano durante lo scontro a fuoco avvenuto nelle campagne di Randazzo il 17 giugno 1945.

Primavera richiama anche le vicende successive alla morte dei giovani separatisti. I loro corpi furono trasportati nel cimitero di Giarre e sepolti in forma anonima per disposizione dell’autorità militare, in un contesto segnato dal riserbo e dalle tensioni politiche dell’epoca. Circostanze che ancora oggi alimentano interrogativi storici e interesse da parte di studiosi e ricercatori.


«Giuseppe Lo Giudice era un ragazzo della nostra terra che scelse di impegnarsi per un ideale di Sicilia. Al di là delle diverse interpretazioni politiche e storiche, il suo sacrificio merita di essere conosciuto e ricordato dalle nuove generazioni», sottolinea il deputato autonomista.

L’iniziativa nasce anche alla luce delle celebrazioni organizzate dal Comune di Giarre per il prossimo 18 giugno, con un convegno dedicato alla figura di Antonio Canepa e alla storia dell’indipendentismo siciliano a cui parteciperanno fra gli altri l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, il deputato regionale Giuseppe Lombardo e il senatore Antonio Scavone. Nello stesso contesto, l’amministrazione comunale giarrese ha deliberato l’intitolazione di uno slargo cittadino alla memoria del docente universitario e leader indipendentista.


«Per questo motivo ho chiesto al sindaco di San Michele di Ganzaria di valutare l’intitolazione di un luogo pubblico a Giuseppe Lo Giudice. Sarebbe un gesto di riconoscenza verso un figlio di questa comunità e un’occasione per custodire una memoria storica che appartiene non soltanto al suo paese natale, ma all’intera Sicilia», conclude Primavera.

Secondo il parlamentare regionale, il ricordo di Giuseppe Lo Giudice rappresenterebbe un importante momento di riflessione sulle radici dell’Autonomia siciliana e sulle vicende che contribuirono, nel secondo dopoguerra, a rafforzare il percorso che portò al riconoscimento dello Statuto speciale della Regione Siciliana.

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